Il portafoglio lavori al 31 dicembre 2025 è pari a 748,1 milioni, mentre gli ordini acquisiti nell’esercizio 2025 sono pari a 734,3 milioni.
Nel corso dei primi due mesi del 2026 il Gruppo ha acquisito nuovi ordini per circa 157 milioni, rispetto agli 110 milioni acquisiti nel medesimo periodo del 2025. La Divisione Trevi ha acquisito ordini per circa 137 milioni (94 milioni nel 2025), mentre la Divisione Soilmec ha acquisito ordini per circa 24 milioni, di cui circa €4 milioni di ordini intragruppo (21 milioni nel primo bimestre 2025).
Il portafoglio ordini al 28/2/2026 è risultato pari a 837 milioni, rispetto a 748 milioni di dicembre 2025. Fra i progetti di maggior rilievo acquisiti tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 si segnalano: il progetto di Manhattan Jail a New York; il progetto Washington Bridge; il progetto Taziz Salt negli Emirati Arabi Uniti; i progetti South Commuter Railway CPS-07 e SEMME nelle Filippine.
Con riferimento all’esercizio 2026, l’evoluzione del mix geografico e l’avvio di nuove commesse strategiche – molte delle quali entreranno nella fase operativa nella seconda parte dell’anno e contribuiranno in modo più significativo agli esercizi successivi – nonché l’implementazione della Manovra Finanziaria, portano Trevi a prevedere: ricavi compresi tra 640-670 milioni; EBITDA ricorrente tra 70-80 milioni; Posizione Finanziaria Netta tra 90-100 milioni, post Manovra Finanziaria.
Il Cda ha approvato il Piano Industriale 2026-2029 del Gruppo Trevi, che si fonda sui seguenti elementi chiave:
- crescita dei ricavi di Gruppo trainata da entrambe le Divisioni, con un CAGR 2025–2029 complessivo atteso intorno al 5,5%;
- EBITDA a fine piano previsto nell’intorno di 100 milioni, supportato dal progressivo miglioramento della redditività operativa;
- Capex medi annui attesi pari a circa 22 milioni, finalizzati all’evoluzione tecnologica e al rafforzamento della capacità produttiva;
- riduzione significativa dell’indebitamento finanziario netto, con un target di valore prossimo allo zero al termine del periodo di Piano.
La Manovra Finanziaria si articola principalmente nei seguenti elementi: nuovo finanziamento a medio-lungo termine da 170 milioni, destinato al rifinanziamento di parte dell’indebitamento finanziario esistente del Gruppo; linee di credito operative a breve termine per circa 40 milioni, destinate al supporto del capitale circolante e delle esigenze operative del Gruppo; linee di firma per un importo complessivo indicativamente compreso tra 150 milioni e 200 milioni, funzionali allo svolgimento delle attività operative e alla partecipazione alle gare per l’acquisizione di nuove commesse; aumento di capitale in opzione per 100 milioni finalizzato a rafforzare la flessibilità finanziaria del Gruppo e a supportare l’attuazione del Piano Industriale.
