(Teleborsa) – Cloudflare ha annunciato nuove classificazioni, strumenti di analisi avanzati e partnership per favorire una collaborazione più trasparente tra proprietari di siti web e aziende di intelligenza artificiale. L’obiettivo è consentire ai creatori di contenuti di controllare come vengono utilizzati i propri dati, migliorare la visibilità online e introdurre modelli di remunerazione più equi nell’economia degli agenti AI.
L’azienda evidenzia come oggi oltre la metà del traffico Internet sia generata da bot e agenti automatici, rendendo necessario un nuovo equilibrio tra accesso ai contenuti, tutela della proprietà intellettuale e sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Tra le novità annunciate figura una revisione delle impostazioni predefinite per il crawling dei contenuti. Dal 15 settembre 2026, per i nuovi clienti e per i nuovi siti, sarà consentita l’indicizzazione per i motori di ricerca, mentre sarà bloccato, sulle pagine con pubblicità, l’utilizzo dei contenuti per l’addestramento dei modelli AI e per gli agenti AI, salvo autorizzazione del proprietario del sito. La stessa impostazione sarà estesa anche agli attuali clienti del piano gratuito che non avranno modificato le proprie preferenze.
Cloudflare introduce inoltre la dashboard Attribution Business Insights, che consentirà a editori e aziende di monitorare come i bot AI utilizzano i contenuti e quanto traffico umano viene restituito ai siti. L’azienda punta inoltre a sviluppare strumenti dedicati alla Answer Engine Optimization (AEO), per misurare la presenza dei contenuti nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale.
Sul fronte della monetizzazione, Cloudflare evolve il progetto Pay Per Crawl con il nuovo modello Pay Per Use, che prevede il compenso agli editori quando i loro contenuti vengono effettivamente utilizzati nelle risposte AI. L’iniziativa è sviluppata insieme a partner come Ceramic.ai e You.com e punta a creare un mercato aperto per la remunerazione dei contenuti.
Cloudflare ha infine ricordato le iniziative avviate nell’ultimo anno per rafforzare il controllo sui bot AI, la verifica dell’identità degli agenti automatici e le collaborazioni con Visa, Mastercard e American Express per realizzare infrastrutture di pagamento dedicate al commercio agentico.
“Lo scorso anno abbiamo fornito ai proprietari dei siti web trasparenza e controllo su quali bot potessero accedere ai loro contenuti e siamo entusiasti dei benefici che questo ha portato all’intero ecosistema. Ora che la maggior parte del traffico su Internet non è più generata da esseri umani, dobbiamo fare un passo ulteriore e agire più rapidamente affinché possa emergere un ecosistema sostenibile”. Lo ha dichiarato Matthew Prince, cofondatore e CEO di Cloudflare. “I nuovi strumenti e le nuove partnership di Cloudflare offrono ai proprietari dei siti web maggiore visibilità e nuove opportunità commerciali, premiando le aziende di AI i cui bot operano con intenti chiari e trasparenti. Ci auguriamo che le modifiche predefinite che proponiamo incoraggino i crawler a uso misto a separare chiaramente le attività di ricerca da quelle legate agli agenti AI e all’addestramento dei modelli”.
Cloudflare presenta nuovi strumenti per un Internet degli agenti AI più equo
