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Italia, arriva la conferma da S&P: rating BBB+ e outlook positivo

Italia, arriva la conferma da S&P: rating BBB+ e outlook positivo
(Teleborsa) – Nessuna modifica al rating e alle prospettive del debito pubblico italiano da parte dell’agenzia Standard and Poor’s, che ha confermato il ‘BBB+’ e l’outlook ‘positivo’ già forniti nella revisione del 30 gennaio 2026.

Lo scorso gennaio, infatti, S&P aveva mantenuto invariato il merito di credito a ‘BBB+’, migliorando però l’outlook a ‘positivo’ da ‘stabile’ e premiando la “resilienza fiscale” e la prospettiva di riduzione graduale dell’indebitamento netto, con la stima di un lento trend di calo del debito pubblico nel 2028.

Un miglioramento, quindi, rispetto alla revisione precedente, di ottobre 2025, quando S&P confermava lo status quo, dopo l’upgrade di qualche mese prima, ad aprile 2025, quando l’agenzia aveva promosso l’Italia di Meloni, alzando il rating da ‘BBB’ a ‘BBB+’, con outlook ‘stabile’.

La conferma di S&P è giunta dopo una giornata nella quale i conti pubblici sono stati al centro dell’attenzione.

L’obiettivo prioritario dichiarato dell’esecutivo resta quello di sostenere famiglie e imprese nell’affrontare i rincari energetici innescati dal conflitto in Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz.

Sul tema è intervenuto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, sostenendo la necessità che non ci siano solo interventi tampone sulle accise. “Non escludo una manovra correttiva“, ha poi aggiunto in una giornata in cui lo spread è tornato a salire.

Ma fonti governative hanno poi smentito le parole del vicepremier sulla possibilità di una manovra correttiva. L’esecutivo con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sta lavorando con le istituzioni europee per estendere la clausola di flessibilità prevista per le spese di difesa anche alle spese energetiche, facendo leva su meccanismi già previsti dalle regole comunitarie per situazioni eccezionali, che consentono sforamenti di deficit.

La nuova settimana si aperta senza scossoni per spread e BTP. Lo spread BTP-Bund sfiora gli 80 punti base, a 78 bp con il rendimento del governativo decennale italiano è al 3,95%.

Più turbolenta invece la chiusura della settimana precedente, con un venerdì che ha vissuto l’attesa della revisione di S&P e gli affondi e le smentite sulla manovra da parte dell’esecutivo. Il rendimento del governativo decennale italiano, infatti, era schizzato al 3,93%, dal 3,78% della seduta di giovedì, con lo spread contro il Bund in aumento a 77 punti base, in rialzo di 4 bp sulla seduta precedente.