(Teleborsa) – S&P Global Ratings ha rivisto l’outlook su Snam, società di infrastrutture energetiche quotata su Euronext Milan, da “negativo” a “stabile” e ha confermato i rating di credito a lungo e breve termine dell’emittente ad “A-/A-2”.
L’agenzia di rating spiega che, con il suo piano strategico quinquennale aggiornato fino al 2030, Snam dedicherà circa il 90% del suo piano di investimenti (capex) ad asset strategici nel settore del gas e del GNL, fondamentali per la sua solidità creditizia. Ciò comporterà un aumento medio annuo del patrimonio gestito (RAB) di circa il 6%, raggiungendo i 34,5 miliardi di euro rispetto ai 26,2 miliardi di euro previsti per il 2025. Il piano di investimenti (capex) è aumentato di circa il 10%, arrivando a 13,7 miliardi di euro.
Nonostante l’accelerazione degli investimenti e una generosa politica dei dividendi che porterà a un aumento del debito netto a oltre 23 miliardi di euro nel 2030 – rispetto ai circa 17,5 miliardi di euro di fine 2025 – viene stimato un rapporto FFO/debito rettificato secondo S&P Global Ratings del 12%-13% nel 2026-2027 e di circa il 12% nel 2028, in quanto si attende che il programma di rotazione degli asset da 3 miliardi di euro della società supporti i parametri di credito a partire dal 2028.
L’outlook stabile riflette l’aspettativa che Snam manterrà un rapporto funds from operations (FFO) to debt ben al di sopra dell’11% per tutto l’orizzonte di previsione.
Snam, S&P migliora l’outlook a “stabile” sulla base della crescita prevista degli utili
