(Teleborsa) – Continua a far discutere la proposta dell’ex presidente degli Stati Uniti e probabile prossimo candidato alle presidenziali di novembre per i repubblicani. Donald Trump ha infatti promesso che se sarà eletto di nuovo presidente imporrà un aumento tariffario del 10% su tutte le merci importate. Una soluzione che nei suoi piani porterà le entrate del governo a triplicarsi e contemporaneamente incentiverà la produzione interna americana. La segretario al Tesoro Janet Yellen ha bocciato il piano sottolineando che una tariffa più alte sulle importazioni “aumenterebbe il costo di un’ampia varietà di beni su cui fanno affidamento le imprese e i consumatori americani” ma ha comunque riconosciuto che alcune modifiche potrebbero essere necessarie “in alcuni casi”.
Le critiche alla misura è arrivata da entrambe i partiti. Il think tank della Tax Foundation ha sottolineato che una tale tariffa aumenterebbe effettivamente le tasse sui consumatori statunitensi di oltre 300 miliardi di dollari all’anno, oltre a innescare aumenti fiscali di ritorsione da parte dei partner commerciali internazionali sulle esportazioni statunitensi. Il conservatore American Action Forum, basandosi sul presupposto che i partner commerciali reagirebbero, ha calcolato che la politica ridurrebbe dello 0,31% (62 miliardi di dollari) il PIL statunitense, peggiorando le condizioni dei consumatori e diminuendo il benessere degli Stati Uniti di 123,3 miliardi di dollari.
La proposta di Trump è arrivata durante un’intervista con Larry Kudlow di Fox Business, suo ex consigliere economico della Casa Bianca. L’ex presidente ha affermato che “si tratta di un’enorme quantità di denaro”. “Non fermerà gli affari perché non è molto”, ha aggiunto, “ma è sufficiente per guadagnare davvero un sacco di soldi”. Durante il suo primo mandato, Trump ha innescato una guerra commerciale con la Cina imponendo unilateralmente dazi per un valore di 250 miliardi di dollari su beni importati dalla Cina, che secondo le stime dell’AAF sono costati agli americani 195 miliardi di dollari in più dal 2018.
Per mantenere una posizione ferma nei confronti di Pechino, l’amministrazione del presidente Joe Biden ha in gran parte mantenuto queste tariffe in vigore, anche se ha convertito alcune tariffe sui metalli in contingenti tariffari, che consentono un’aliquota tariffaria inferiore su particolari importazioni di prodotti entro una quantità specificata. .
Usa, la proposta di Trump: +10% sui tutta la merce importata
