(Teleborsa) – “Il decreto ministeriale 32/2025 consente al docente di sostegno per continuità didattica di essere confermato nella stessa supplenza che aveva ricoperto l’anno precedente. Però ad avviso del sindacato Anief non è così che si garantisce la continuità didattica. Per noi si garantisce continuità didattica all’alunno con disabilità solo ed esclusivamente attraverso l’immissione in ruolo dei docenti, quindi con la loro stabilizzazione”. È quanto afferma Chiara Cozzetto, segretaria generale Anief.
“Inoltre – prosegue Cozzetto – c’è anche il problema che questo decreto va a ledere il diritto di graduatoria e quindi il principio del merito per l’accesso ai ruoli dello Stato e quindi anche alle supplenze nelle scuole pubbliche e in alcuni casi viola il diritto dell’alunno con disabilità a essere affiancato da un docente di sostegno specializzato. Per questo motivo il nostro sindacato ha già presentato un ricorso avverso, il decreto ministeriale 32/2025, e ha aperto le preadesioni ai ricorsi. Un docente specializzato inserito in graduatoria in attesa di ottenere un incarico non può essere scavalcato per continuità didattica da un docente non munito di specializzazione”.
Ddl supplente sostegno su richiesta delle famiglie: Anief contro la finta continuità didattica
