(Teleborsa) – Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2023 con un utile netto in crescita del 76,4% a 7.724 milioni di euro, da 4.379 milioni del 2022. Gli interessi netti sono stati pari a 14.646 milioni di euro, in aumento del 54,2% rispetto ai 9.500 milioni del 2022. Le commissioni nette sono pari a 8.558 milioni di euro, in diminuzione del 4% rispetto ai 8.919 milioni del 2022. In dettaglio, si registra una diminuzione del 3% delle commissioni da attività bancaria commerciale e del 2,8% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza.
Il costo del rischio del 2023 si attesta a 36 centesimi di punto, a 32 se si escludono gli stanziamenti effettuati nel quarto trimestre – pari a circa 150 milioni di euro – per favorire il de-risking, con un ammontare di overlay pari a 0,9 miliardi di euro.
Lo stock di crediti deteriorati a fine dicembre 2023, rispetto a fine dicembre 2022, diminuisce del 9,7% al netto delle rettifiche di valore e del 7% al lordo; – l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi è pari all’1,2% al netto delle rettifiche di valore e al 2,3% al lordo.
Il CdA ha deliberato di proporre alla prossima assemblea la distribuzione di 15,20 centesimi di euro per azione, come saldo dividendi (che si aggiunge a 14,40 centesimi di acconto pagato a novembre 2023) e l’esecuzione, subordinatamente all’approvazione della BCE, di un acquisto di azioni proprie da avviare a giugno 2024 per loro successivo annullamento, con dettagli che verranno resi noti nei termini previsti dalla normativa, pari a circa 55 centesimi di punto di Common Equity Tier 1 Ratio al 31 dicembre 2023.
Il dividendo per azione complessivo proposto per il 2023 è pari a 29,60 centesimi di euro (14,40 centesimi come acconto pagato a novembre 2023 e 15,20 centesimi come saldo proposto), quasi doppio rispetto a 16,39 centesimi corrisposti per il 2022. Rapportando l’importo unitario complessivo proposto di 29,60 centesimi di euro al prezzo di riferimento dell’azione registrato mediamente nel 2023, risulta un rendimento (dividend yield) pari a 12,1%.
Intesa Sanpaolo spiega che l’attuazione del Piano di Impresa 2022-2025 procede a pieno ritmo e le iniziative industriali chiave sono ben avviate, con una prospettiva di utile netto per il 2024 e per il 2025 superiore a 8 miliardi di euro. Per il 2024 prevede: una solida crescita dei ricavi, una stabilità dei costi operativi, un basso costo del rischio, una riduzione dei tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario.
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