Dai mercati

Borse europee deboli alla vigilia della BCE

Borse europee deboli alla vigilia della BCE
(Teleborsa) – Seduta debole per il listino milanese e per il resto delle Borse europee, alla vigilia della decisone della BCE sui tassi. Le aspettative sono di tassi invariati. Deboli anche i future americani con gli occhi degli investitori rivolti ai risultati di Meta dopo che gli altri big Microsoft e Google hanno diffuso conti in chiaro scuro. Nel frattempo, i mercati tengono d’occhio gli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

Sul mercato valutario, l’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,057. L’Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1.973,8 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,22%.

Torna a salire lo spread, attestandosi a +203 punti base, con un aumento di 4 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,89%.

Nello scenario borsistico europeo sostanzialmente invariato Francoforte, che riporta un moderato +0,08%, resta vicino alla parità Londra (+0,2%), e piatta Parigi, che tiene la parità. Sessione debole per il listino milanese, che scambia con un calo dello 0,66% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, depressa il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 29.146 punti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Italgas (+1,13%), Stellantis (+0,60%), Inwit (+0,59%) e Amplifon (+0,55%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Nexi, che continua la seduta con -17,30%.

Pesante Telecom Italia, che segna una discesa di ben -4,01 punti percentuali.

Vendite su Unicredit, che registra un ribasso del 2,37%.

Seduta negativa per Saipem, che mostra una perdita del 2,23%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Saras (+1,46%), ENAV (+1,00%) e SOL (+0,54%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su MFE A, che prosegue le contrattazioni a -4,98%.

Seduta negativa per Antares Vision, che scende del 4,82%.

Sotto pressione Eurogroup Laminations, che accusa un calo del 4,40%.