(Teleborsa) – Intermonte ha abbassato notevolmente a 12,30 euro per azione (dai precedenti 17,20 euro) il target price sul titolo GPI, società quotata su Euronext Milan e attiva nel campo dei sistemi informativi e servizi per la sanità, confermando il giudizio a “Outperform“. Gli analisti scrivono che i risultati del primo semestre 2023 hanno visto un EBITDA migliore delle attese, ma anche un debito netto superiore alle attese, e ricordano l’acquisizione di Evolucare (che rafforza l’ambito Software e la presenza estera con sinergie di cross-selling) e la cessione di Pay (che dovrebbe portare a una riduzione del debito e una maggiore focalizzazione sul core business”.
Includendo il deal Evolucare nelle stime, l’EPS del gruppo aumenta leggermente del +2% nel 2024/25 (quando entrerà in vigore il pieno contributo) mentre il debito netto FY23 passa a 354 milioni di euro da 148 milioni a causa di Evolucare e del peggiore FCF (CapEx e NWC più elevati).
“Attribuiamo la debole performance del titolo GPI da inizio anno (-39%) – si legge nella ricerca – a una combinazione di fattori: performance negativa delle small cap (-10%); minore generazione di cassa dovuta all’accelerazione dei ricavi di Consip e ai maggiori CapEx visti già a metà febbraio con i risultati dell’anno fiscale 2022; nuovo effetto leva derivante dall’acquisizione di Evolucare nell’attuale contesto di tassi di interesse elevati (nonostante il suo valore strategico)”.
In questo senso, “il miglioramento che il CdA sta cercando di apportare nella generazione di cassa (anche grazie al nuovo CFO) potrebbe diventare un fattore chiave per l’equity story – afferma Intermonte – Poiché la tecnologia consente un’assistenza sanitaria migliore e più coordinata, offrendo allo stesso tempo un risparmio complessivo sui costi, prevediamo che GPI trarrà vantaggio dagli investimenti nella digitalizzazione sanitaria data la sua posizione di mercato e l’ampia gamma di prodotti”.
GPI, Intermonte abbassa target price e conferma Outperform
