Dall’ultimo discorso di Enrico Mattei del 27 ottobre 1962 una iniezione di fiducia che ha ridato speranza ai siciliani - QdS

Dall’ultimo discorso di Enrico Mattei del 27 ottobre 1962 una iniezione di fiducia che ha ridato speranza ai siciliani

redazione

Dall’ultimo discorso di Enrico Mattei del 27 ottobre 1962 una iniezione di fiducia che ha ridato speranza ai siciliani

domenica 27 Ottobre 2019 - 00:00
Dall’ultimo discorso di Enrico Mattei del 27 ottobre 1962 una iniezione di fiducia che ha ridato speranza ai siciliani

“Molti sono i problemi: l’importante però è questa enorme massa di risorse che da oggi è messa a disposizione della Sicilia, e sulla quale si potrà e si dovrà costruire”. Queste sono le ultime parole ascoltate dalla folla gaglianese poche ore prima della morte di Enrico Mattei

GAGLIANO CASTELFERRATO (EN) – “Molti sono i problemi: l’importante però è questa enorme massa di risorse che da oggi è messa a disposizione della Sicilia, e sulla quale si potrà e si dovrà costruire, se ci sarà l’impegno di tutti”.

Queste sono le ultime parole ascoltate dalla folla gaglianese poche ore prima della morte di Enrico Mattei, tragicamente avvenuta il 27 ottore 1962. Proprio in quel giorno, nel suo “ultimo” comizio, annunciò ai siciliani la straordinaria scoperta di metano nel sottosuolo gaglianese ed incoraggiò la costruzione della centrale. Grazie alla sua capacità di coinvolgere le persone riuscì a trasmettere i suoi ideali.

Grande uomo, forte idealista che non solo ricopriva il ruolo di beniamino del popolo, ma era il presidente di quell’azienda che prenderà poi il nome di Eni. Ad oggi, presso la sede a Gagliano dell’azienda, lavorano quasi 200 persone, che equivalgono a 200 famiglie, ovvero il 10% della popolazione di Gagliano Castelferrato. Egli non solo consentì lo sviluppo delle imprese locali e favorì l’occupazione, ma creò un’impresa energetica nazionale a partire da una piccola e povera realtà: Gagliano Castelferrato in provincia di Enna.

Risuona ancora una voce tra la folla: “così si può levare questa miseria di Gagliano”, ma per portare il paese al suo massimo splendore c’era bisogno di collaborazione, l’esigenza di far ritornare i tanti gaglianesi emigrati, in cerca di lavoro, e di raggiungere risultati tali da reperire altre risorse.

Grande era la sua dedizione per il popolo, specialmente per la classe operaia, tale da portarlo a sviluppare il suo progetto economico attorno a questa. “Io voglio creare qualcosa di più di una raffineria, voglio creare un polo di sviluppo economico, un’industria petrolchimica, formare un elìte tecnologica che non sia un ricevitore passivo di un’iniziativa straniera, ma sia soggetto e non oggetto di economia”.

Questi sono gli obiettivi più volte espressi dal primo presidente dell’Eni e grazie a questa sua lungimiranza Gagliano è riucita a raggiungerli e a costruire una fiorente economia. Nel 2010, a quarantott’anni dalla sua scomparsa, è stato messo in esercizio il metanodotto Gagliano-Sparacollo allo scopo di collegare la centrale di trattamento gas di Gagliano Castelferrato della Società Enimed alla rete dei metanodotti Snam Rete Gas. Rispetto ai sette anni impiegati per la realizzazione dell’ “autostrada del sole” sembrano un’eternità, ma nonostante la lunga attesa, l’elaborato lavoro di ricollegamento di vari paesi della provincia (Regalbuto, Troina, Gagliano) è stato finalmente ultimato.

Un nuovo progetto fu presentato nel 2018, che prevedeva la dismissione del vecchio impianto per sostituirlo con uno nuovo che stavolta avrebbe attraversato diversi territori della provincia di Enna (Sperlinga, Nissoria, Gagliano, Cerami), fino ad arrivare in provincia di Palermo (Termini Imerese); le procedure sono state avviate nel dicembre dello scorso anno ed i lavori sono ancora in corso.

Il progetto di Mattei si va via via concretizzando ed anche se sono ormai trascorsi quasi 57 anni, in questo piccolo borgo della Sicilia rimane vivo il ricordo dell’uomo che ha acceso la speranza di un futuro prospero e libero dalla povertà.

Ancora oggi l’eredità di Mattei è sotto gli occhi di tutti. Innovazione, passione per il progresso, fiducia nei giovani, integrazione, rispetto, comunicazione e collaborazione sono alcuni dei valori che egli inculcò nel cuore di tutti i siciliani e per questo verrà sempre ricordato.

Classe V
Istituto Tecnico – Biotecnologie Ambientali “R. L. Montalcini”
Gagliano Castelferrato

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