Minacce di morte se non gli avesse dato 1.000 euro e tanti insulti. I carabinieri di Paternò, in provincia di Catania, sono intervenuti poco prima di mezzanotte vicino piazza Don Puglisi da dove era partita poco prima la richiesta telefonica d’aiuto.
L’intervento dei carabinieri
Una gazzella ha raggiunto il luogo indicato dalla vittima che, poco prima, sarebbe stata minacciata di morte da un uomo, suo conoscente, che cercava anche di entrare in casa sua con la forza.
Tutta la famiglia, compresi due figli piccoli, sarebbe stata svegliata di soprassalto dalle grida, dagli insulti e dalla richiesta della somma pretesa con pesanti minacce di morte.
I militari hanno ascoltato il racconto della vittima quando, improvvisamente, si è presentato un uomo il quale, nonostante la presenza dei carabinieri, con fare minaccioso e in evidente stato di alterazione, ha iniziato a minacciare di morte il 35enne, contestandogli di aver chiamato “gli sbirri” e minacciando di ucciderlo in giornata se non gli avesse dato i 1.000 euro.
I militari dell’Arma a quel punto hanno bloccato e identificato l’uomo, un 30enne, pregiudicato del posto che, nonostante i tentativi di calmarlo, ha continuato a minacciare di morte nei confronti del richiedente che ha presentato successivamente denuncia nei suoi confronti.
Ritrovate sull’uomo anche due dosi di droga
Al termine della perquisizione personale i carabinieri hanno trovato il giovane in possesso di due dosi di sostanza stupefacente e, per tale motivo, lo hanno segnalato amministrativamente, quale “assuntore” alla prefettura di Catania.
Convalidato l’arresto
I carabinieri, sulla base degli indizi da loro raccolti comunque da verificare in sede giurisdizionale, hanno arrestato il 30enne e lo hanno messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria che ha poi convalidato l’arresto.
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