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Dazi vino, Busi (Consorzio Chianti): puntare su nuove rotte per export

Dazi vino, Busi (Consorzio Chianti): puntare su nuove rotte per export

“Accordo tra Ue e Mercosur può diventare leva reale per lo sviluppo”

Milano, 16 lug. (askanews) – “Di fronte alla minaccia di dazi fino al 30% sui prodotti agroalimentari italiani, incluso il vino, serve una reazione concreta e orientata al futuro. È inutile piangersi addosso: va vista come l’occasione per accelerare una nuova strategia di export”. Lo ha dichiarato Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti docg, commentando la lettera del presidente Usa, Donald Trump, e la volontà dell’Unione europea di avviare un dialogo.

“Apprezziamo la volontà dell’Europa di evitare il muro contro muro con gli Stati Uniti – spiega Busi – ma non possiamo continuare a rincorrere annunci che cambiano ogni giorno. Serve una visione più ampia e strutturata”.

Il presidente del Consorzio sottolinea l’importanza di diversificare i mercati, puntando su nuove rotte di export. “Sud America, Asia e Africa rappresentano rotte fondamentali per il futuro del vino italiano. L’accordo tra Unione europea e Mercosur può diventare una leva reale per lo sviluppo del comparto”.

Busi evidenzia le opportunità per il Chianti in Paesi come Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, e in mercati asiatici come Cina, Giappone, Vietnam e Thailandia. “Dobbiamo essere presenti in modo strutturato – sottolinea – con promozione e distribuzione mirate”. Anche in Africa e India, aggiunge, “il consumo di vino sta cominciando a diffondersi e possiamo posizionarci con prodotti di alta qualità e forte identità culturale”.

“Se da una parte è importante evitare lo scontro con gli Usa – conclude Busi – dall’altra è nostro compito costruire nuove opportunità. L’export del vino italiano ha bisogno di mercati diversificati e di una strategia europea solida”.