Milano, 15 lug. (askanews) – “I dazi Usa sono un duro colpo per il settore vitivinicolo italiano: il mercato statunitense rappresenta il primo mercato per l’export vitivinicolo italiano, per tutte le tipologie di aziende, dalle più grandi a quelle di dimensioni più esigue. Quelle verticali lavorano spesso in aree di montagna e di collina, in quelle aree interne che contribuiscono a mantenere vive, con costi di produzione significativamente più alti. Serve quindi un impegno diplomatico per una soluzione negoziale che possa scongiurare l’imposizione di nuovi dazi, ma al contempo bisogna avviare fin da subito una riflessione a livello europeo per costruire soluzioni strutturali e durature, dall’attivazione di un intervento di promozione intracomunitaria ad accordi commerciali con altri Paesi, ma anche alleggerendo il carico burocratico delle aziende”. E’ quanto scrive in una lettera al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, la Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi), associazione che rappresenta oltre 1.800 aziende agricole verticali in tutta Italia.
Foto di Michele Purin

