PALERMO – “Sta girando un video in cui si parla di un emendamento che, su proposta del collega La Vardera, è stato approvato nella scorsa finanziaria a seguito di un suo accordo con il presidente dell’Ars Galvagno e con il governo Schifani. Lo stesso La Vardera, che lo ha proposto, rivela oggi che l’emendamento è privo di significato e che il suo era un modo per testimoniare le storture dell’Ars. Queste storture nascono da un metodo errato che, quando applicato per accontentare qualche deputato e convincerlo a votare la manovra, porta la maggioranza ad approvare articoli che possono anche creare danni, storture o favoritismi, e persino norme fake come quella in questione. Il comma incriminato – conclude De Luca – era infatti inserito nel ‘minimaxi’ che è stato portato in nottata a fine aula, contro il quale abbiamo fatto il diavolo a quattro, abbandonando anche l’aula, e chiedendo la votazione per parti separate con voto segreto e palese. Per questa norma e per tutte le altre inserite all’ultimo minuto ci siamo opposti e abbiamo chiesto il voto palese perché rimanesse traccia della votazione. Gli atti parlamentari e la registrazione d’aula testimoniano che il Movimento 5 Stelle, avendo compreso quel che stava accadendo, ha votato contro”.
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