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Delcy Rodriguez: chi è la nuova figura di riferimento del Venezuela

Delcy Rodriguez: chi è la nuova figura di riferimento del Venezuela
Delcy Rodriguez

La Corte Suprema del Venezuela ordina alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere la guida del Paese

Sono 40 i morti, tra civili e militari, vittime del raid americano che ha portato al colpo di stato in Venezuela, nonché all’arresto del presidente Nicolás Maduro e della first lady Cilia Flores. Il presidente venezuelano insieme alla moglie è in fermo al carcere di Brooklyn e la Corte Suprema del Venezuela affida ora le sorti della nazione alla vicepresidente Delcy Rodriguez.

Chi è Delcy Rodriguez

Delcy Rodriguez nasce a Caracas 56 anni fa ed è laureata in Giurisprudenza alla Universidad Central de Venezuela. Famosa per essere figlia di Jorge Antonio Rodriguez, un combattente di sinistra, fondatore negli anni Settanta del partito rivoluzionario Liga Socialista. Nell’ultimo decennio Rodriguez si è dedicata interamente all’attività politica arrivando a coprire la carica di ministra della Comunicazione e dell’Informazione tra il 2013 e il 2014. Successivamente è stata ministra degli Esteri dal 2014 al 2017, anno in cui ricopre la carica di presidente di un’Assemblea Costituente filogovernativa. Nel giugno 2018 è nominata vicepresidente, da quel momento in poi denominata “tigre” dallo stesso Maduro per la tenacia dimostrata al Governo. Dal 2024 è ministra del Petrolio, il “tesoro nero” del Venezuela, incaricandola di seguire le crescenti restrizioni da parte degli Usa. Nel tentativo di contrastare l’inflazione, Rodriguez attua politiche economiche dogmatiche che la renderanno nota, come anche la sua stretta collaborazione con il fratello Jorge, leader dell’Assemblea Nazionale legislativa.

Rodriguez: “Esigiamo la prova che il presidente Maduro sia in vita”

Secondo l’analista politico José Manuel Romano si tratta di una figura chiave all’interno del sistema governativo, quella di Delcy Rodriguez, vicepresidente fedelissima a Maduro. Arrivano infatti tempestive le accuse al raid americano da parte sua e la richiesta di prove che il presidente venezuelano sia vivo all’interno del carcere di Brooklyn. La vicepresidente ha condannato l’attacco pubblicamente attraverso la televisione di stato di Caracas.