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Il delitto di Garlasco, c’è il movente per cui Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi: “L’ha rifiutata”

Il delitto di Garlasco, c’è il movente per cui Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi: “L’ha rifiutata”
Chiara Poggi, – foto Adnkronos

Andrea Sempio che, come noto da diverse ore, sarà interrogato il prossimo 6 maggio dai magistrati della Procura a Pavia per chiarire ogni aspetto della propria posizione

Sono ore cruciali per il caso Garlasco, con aggiornamenti costanti che arrivano in questi minuti. In particolare, le attenzioni sono adesso totalmente rivolte su Andrea Sempio che, come emerso e sostenuto dalla Procura di Pavia, avrebbe ucciso Chiara Poggi con l’aggravante di aver commesso “il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.

Queste sarebbero state infatti le parole delle Procura di Pavia che, nella propria ricostruzione della dinamica, avrebbe spiegato il movente con cui ha accusato Andrea Sempio, l’uomo indagato per essere l’omicida di Chiara Poggi.

Andrea Sempio che, come noto da diverse ore, sarà interrogato il prossimo 6 maggio dai magistrati della Procura a Pavia per chiarire ogni aspetto della propria posizione.

Le indagini non sono ancora concluse: la posizione di Andrea Sempio è sempre stata la stessa in questi anni

Al momento, le indagini naturalmente non sono ancora state concluse. Solo in quel momento infatti, gli avvocati e i consulenti di parte potranno avere l’accesso completo a tutto il fascicolo. Come emerso infatti, a rimanere al momento in sospeso è proprio il fondamento su cui si basa il movente che sarebbe stato esposto dalla Procura che si sta occupando del caso.

Fin qui, in 19 anni di ricostruzioni del delitto di Garlasco, non era mai stato accertato nessun legame tra Sempio e Chiara Poggi. In diversi interventi sia recenti che del passato infatti, Andrea Sempio aveva sempre sostenuto di non conoscere al meglio Chiara, avendo visto la ragazza poche volte e solo quando lui si trovava nella villetta di Garlasco per trovare Marco Poggi, ovvero il fratello della vittima, Chiara. Nel corso del tempo, Sempio ha ribadito che con Chiara Poggi non ci fosse mai stato un discorso, un saluto, nessun contatto reale.

Il testo dell’avviso consegnato a Sempio

Nel prossimo 6 maggio dunque, la Procura di Pavia si confronterà con l’indagato Andrea Sempio, che avrà la possibilità di esporre la propria versione dei fatti e, verosimilmente, confermerà il suo totale mancato rapporto con Chiara Poggi. Intanto, riporta Fanpage.it, ecco che cosa si legge nell’avviso consegnato ieri 29 aprile ad Andrea Sempio: “Dopo una iniziale collusione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina, e dopo che la vittima provava a reagire, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione perieto-temporale sinistra, in regione perietale posteriore, lungo la linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi”. E ancora: “A seguito di ciò spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalla quale derivava il decesso”. La Procura dunque, riconosce a Sempio che: “Ha agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”.

La difesa di Andrea Sempio, Taccia: “Non riesce a capire questo movente sessuale”

A proposto di Andrea Sempio, richiamato al 6 maggio per l’interrogatorio presso la Procura di Pavia, i legali in queste ore hanno detto come il proprio assistito sia in un momento in cui “non riesce a capacitarsi di questo movente sessuale”. E ancora, spesa l’avvocata Taccia: “Lui mi dice, ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso di sociali, specifico dato il movente, non si capisce da dove deducano un movente sessuale, visto che lui non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, Chiara Poggi, era a lavorare”.

Nel frattempo, sul caso ha naturalmente parlato la legale di Andrea Sempio, Taccia. “Dobbiamo aspettare perché finché non abbiamo gli atti non possiamo capire la ratio di questa nuova imputazione, comunque elastica, comunque provvisoria”.

La posizione degli avvocati in attesa dell’interrogatorio del 6 maggio

“Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva tenendo conto che per la seconda volta, dall’inizio dell’inchiesta, viene convocato Sempio, ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati”. Lo afferma l’avvocata Angela Taccia che insieme al collega Liborio Cataliotti difende Andrea Sempio, indagato in concorso per l’omicidio di Chiara Poggi, oggi raggiunto da una nuova richiesta di interrogatorio fissata per il prossimo mercoledì 6 maggio. 

La prima convocazione il 20 maggio del 2025

Già il 20 maggio del 2025 Sempio fu convocato dai pm titolari della nuova indagine sul delitto di Garlasco, ma per un cavillo procedurale nell’invito a comparire i suoi difensori preferirono non presentarsi. In quanto indagato, può anche in questo caso decidere di non rispondere alle domande rimandando eventualmente l’interrogatorio a dopo la chiusura delle indagini.

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