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Delmastro, Meloni: è stato leggero leggero. Manina? Messo in conto

Non ho ancora parlato con lui, ma nessuno può dire lui connivente con mafia

Roma, 20 mar. (askanews) – “Ovviamente parlerò con Delmastro, con il quale non sono riuscita a parlare perché lei sa che sono tornata praticamente stanotte dal Consiglio europeo, dopodiché però io guardo i fatti che conosciamo ora e che io conosco dalla stampa, non so da chi li conosca la stampa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata durante lo speciale referendum del Tg La7 in onda stasera.

Pensa a una manina? “Non lo so, non mi interessa, sono cose che a volte accadono, ma insomma anche qui eventualmente l’ho messo in conto. Se ci fosse una manina vorrebbe dire che questa è la cosa peggiore che si ha sul governo della Repubblica italiana? Questo fatto? Beh è interessante, perché il fatto di Delmastro che cosa dice? Dice che c’è un sottosegretario di Stato che acquista le quote di un ristorante con dei soci incensurati. E che quando scopre che non uno dei soci, ma il padre di uno dei soci ha problemi con la giustizia, vende quelle quote. Attenzione, non vende quelle quote quando la notizia esce sul giornale, vende le quote quando lo scopre. Questa è la cosa peggiore che si ha contro il governo italiano? Certo, abbiamo dei sottosegretari leggeri, Delmastro è stato leggero. Da qui a dire che Delmastro è connivente con la criminalità organizzata quando è uno che sta sotto scorta per il lavoro che fa contro la criminalità organizzata e segnatamente sul carcere duro, secondo me ce ne passa. Ma se ci fosse stata una manina che dice ‘oh gli ultimi giorni di campagna elettorale tiriamo fuori la cosa peggiore che abbiamo col governo’, gli italiani valuteranno”.

Lei accetterebbe che fosse questa? “Sì io accetterei che fosse questa”, ha aggiunto