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Depurazione, cantieri fermi e gare nel cassetto: il centrodestra litiga per il commissario

Depurazione, cantieri fermi e gare nel cassetto: il centrodestra litiga per il commissario

I partiti della maggioranza di centrodestra litigano a Roma sulla nomina del nuovo commissario per la depurazione: le gare sono bloccate

I partiti della maggioranza di centrodestra litigano a Roma sulla nomina del nuovo commissario per la depurazione e in Sicilia gare fondamentali per realizzare o adeguare i depuratori rimangono bloccate. Ad esempio il primo lotto di Misterbianco, che comprende anche il quartiere di San Giovanni Galermo a Catania. Oppure il raddoppio del depuratore di Mascali, dove ancora una volta questa estate i bagnanti hanno segnalato a più riprese il mare sporco. Tutto fermo. In provincia di Catania non si è riusciti ancora a far partire un cantiere, nonostante alcuni progetti siano pronti e autorizzati. Colpa, da ultimo, dello stallo che paralizza dallo scorso maggio la struttura commissariale per la depurazione.

 Quella della depurazione – con impianti inesistenti o con una capacità ridotta e intere città prive di condotta fognaria – è una delle emergenze più gravi della Sicilia. Che costa all’Italia 100mila euro al giorno di sanzioni da parte dell’Unione Europea. “È gravissimo quello che sta facendo il governo nazionale – denuncia Barbara Floridia, senatrice siracusana del Movimento 5 stelle – Negli anni in cui siamo stati al governo siamo riusciti a ridurre le sanzioni europee da 160mila euro al giorno a circa 100mila. Mettendo a terra molti progetti e avviando decine di cantieri. Ora è tutto bloccato perché i partiti di governo litigano sulle nomine”. Il decreto di nomina della nuova struttura commissariale era stato portato in Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Ambiente. Ma poi è stato revocato perché non c’è accordo sui nomi tra i partiti di maggioranza. Uno di quelli che da mesi viene dato per favorito è Toto Cordaro, ex assessore regionale nella giunta di Nello Musumeci.

67 gli interventi previsti in Sicilia

In totale sono 67 gli interventi che la struttura commissariale dovrebbe realizzare nell’Isola. Negli ultimi anni – grazie al lavoro del gruppo guidato da Maurizio Giugni e dai sub commissari Riccardo Costanza e Stefano Vaccari13 sono stati ultimati: i depuratori di Trabia, Cefalù e Valderice, e le fognature di Marsala, Carini e una prima parte a Palermo.

Venti cantieri – dal valore di 350 milioni di euro – sono in corso, ma si sono fermati a causa della mancata nomina della nuova struttura. Si tratta dell’adeguamento o della nuova realizzazione di depuratori a Campobello di Mazara, Castelvetrano, Gela Macchitella, Agrigento, Furnari, Patti, Palermo e Sciacca. E della realizzazione delle reti fognarie a Torregrotta, Marsala, Campobello di Mazara, Mazara del Vallo, Agrigento, Favara, Ribera, Porto Empedocle, Sciacca e Palermo.

Poi ci sono le gare d’appalto pubblicate ma che non hanno ancora avuto esito, sempre per la mancata nomina. Parliamo del sistema di depurazione di Niscemi, Ragusa e del secondo lotto di Misterbianco che comprende anche Belpasso e San Giovanni Galermo. Infine, le gare pronte, che hanno ricevuto tutte le autorizzazioni, e che sarebbero dovute essere pubblicate: i lotti 1 e 3 di Misterbianco e i depuratori di Caltagirone, Gioiosa Marea e Misilmeri. Tutte rimaste nei cassetti.

Situazione peggiore in provincia di Catania

La situazione peggiore è in provincia di Catania. Qui 23 Comuni (gli 11 che rientrano nel progetto di Misterbianco, gli 11 che ricadono in quello di Acireale, più la città di Catania) sono per la gran parte privi di rete fognaria. I tre maxi interventi sono infatti quelli più importanti sia dal punto di vista economico che per la complessità progettuale. Se i tre lotti di Misterbianco attendono le gare, il progetto di Acireale deve ancora ottenere le autorizzazioni ed è fermo al dipartimento regionale Ambiente. Stessa sorte per il depuratore di Catania, mentre i lotti fognari hanno finito le conferenze di servizi e si sta realizzando la progettazione esecutiva.