In data 10 febbraio 2026, i finanzieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno arrestato, in flagranza di reato, un soggetto residente a Montallegro per detenzione di armi clandestine e sottoposto a sequestro due fucili alterati.
In particolare, sulla scorta di elementi informativi acquisiti in capo al predetto soggetto, già noto alle Forze di polizia, i Finanzieri del Gruppo Agrigento hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione individuando un vero e proprio laboratorio domestico al cui interno erano custoditi 2 fucili con caratteristiche strutturali-balistiche alterate e l’attrezzatura necessaria per la realizzazione di tali modifiche.
Le armi in questione erano originariamente fucili “ad aria compressa” che, come da vigente normativa, avrebbero dovuto avere “modesta capacità offensiva”, con una potenza limitata.
Rintracciato un potenziale offensivo di quasi 4 volte i valori consentiti dalla legge
I preliminari accertamenti hanno, invece, permesso di rilevare che le modifiche apportate, utilizzando anche macchinari dedicati, come un trapano a torre professionale, avevano maggiorato sensibilmente il potenziale offensivo di 3 o 4 volte rispetto ai valori consentiti.
Ciò ha comportato la riqualificazione dei fucili – uno dei quali dotato di mirino ottico per il tiro di precisione – a vere e proprie armi clandestine, sottoposte a sequestro unitamente a quasi duemila pallini di varia grammatura, costituenti il munizionamento.
L’uomo responsabile dell’arsenale è stato denunciato e arrestato
Alla luce di quanto emerso, il soggetto, conseguentemente denunciato, è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento.
L’azione dei militari della Guardia di Finanza di Agrigento si inquadra nell’ambito del contrasto anche ai fenomeni illeciti che minacciano la sicurezza, evidenziando l’operato delle Fiamme Gialle a tutela della collettività attraverso il concorso al mantenimento dell’ordine pubblico, a tutela dei cittadini e della legalità. L’attivio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.

