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Detrazioni, spese sanitarie e bonus casa: cosa cambia per la dichiarazione del 730/2026

Detrazioni, spese sanitarie e bonus casa: cosa cambia per la dichiarazione del 730/2026
Modello 730, immagine di repertorio

Tutto quello che bisogna sapere, importanti modifiche per detrazioni familiari, spese sanitarie e bonus

La Legge di Bilancio approvata a dicembre porta importanti novità anche per la dichiarazione 730/2026 che dovrà essere presentata da dipendenti, pensionati o collaboratori con riferimento ai redditi percepiti nel 2025.

Dichiarazione del 730, le principali novità

Per quest’anno le maggiori modifiche riguarderanno le detrazioni per carichi familiari, le spese sanitarie, i bonus casa (ristrutturazione, mobili, ecobonus) e altre agevolazioni fiscali come la previdenza complementare con l’aumento del limite di deducibilità a 5.500 euro annui, e le spese scolastiche con l’ampliamento delle tipologie detraibili

Le detrazioni per carichi familiari subiscono alcune modifiche, in particolare il coordinamento con l’Assegno Unico che dal 1 marzo 2022 ha sostituito le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni. Nel 730/2026 le detrazioni che rimangono sono: figli maggiori di 21 anni a carico: detrazione di 950 euro annui per ciascun figlio; figli con disabilità (qualsiasi età): maggiorazione della detrazione di 400 euro. E infine detrazioni per spese specifiche come università, asili nido, attività sportive.

Per gli altri familiari a carico con reddito non superiore a 2.840,51 euro, la detrazione è di 750 euro annui per ciascuno parente. La novità per quest’anno è che se il familiare a carico ha più di 75 anni, la detrazione aumenta a 850 euro.

Dichiarazioni del 730/2026, cosa cambia per le spese sanitarie

Per le spese sanitarie le novità principali sono due: la prima è che la Legge di Bilancio 2026 ha ampliato le tipologie di spese sanitarie detraibili: da quest’anno si potrà dichiarare la psicoterapia online (ora detraibile anche se svolta in telemedicina), le prestazioni odontoiatriche specialistiche (implantologia, ortodonzia invisibile), dispositivi medici digitali: app mediche certificate, smartwatch per monitoraggio salute se prescritti e infine prestazioni veterinarie. Rimane il limite di 550 euro annui con franchigia di 129,11 euro.

La seconda novità riguarda la possibilità di detrarre le spese sanitarie sostenute per familiari non fiscalmente a carico, purché affetti da patologie gravi, come quelle oncologiche, sclerosi e diabete di tipo 1. In questo caso bisognerà presentare la certificazione medica della patologia, il pagamento dovrà essere tracciabile e il limite massimo di spesa annua per questa categoria dovrà essere di 6mila euro.

Bonus ristrutturazione

Il bonus ristrutturazione per lavori su immobili residenziali subisce una riduzione dell’aliquota fino al 36%. Le detrazioni riguardano la manutenzione straordinaria (rifacimento bagni, cucina, impianti), il restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia ed eliminazione barriere architettoniche.

Bonus mobili

Il bonus mobili, legato agli interventi di ristrutturazione, subisce una forte riduzione del limite di spesa, massimo di 5mila euro nel 2025 con detrazione del 50%. Le rate saranno ripartite in 10 anni. Sarà possibile detrarre mobili nuovi (cucine, armadi, letti, tavoli, sedie, librerie, scrivanie), grandi elettrodomestici classe energetica A o superiore (frigoriferi, lavatrici, forni, lavastoviglie)

Importante: il bonus mobili spetta solo se nell’anno 2025 (o anni precedenti) hai effettuato lavori di ristrutturazione edilizia sullo stesso immobile.

Spese d’Istruzione

Per le spese d’istruzione da detrarre adesso saranno considerate anche gite scolastiche e servizi integrativi (mensa, trasporto, pre-scuola) entro il limite complessivo di 1.000 euro. Tutto il resto rimane invariato: restano detraibili le donazioni, l’Assicurazione sulla vita e Infortuni.

Dichiarazione del 730/2026, le date e le scadenze

Qui le date da tenere a mente per la dichiarazione dei redditi: il 16 marzo 2026 l’invio della Certificazione Unica (CU) da parte dei datori di lavoro; il 30 aprile 2026 sarà disponibile il 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate; il 30 giugno scade il termine per la presentazione del 730 attraverso CAF o professionista abilitato; 30 settembre scade invece la presentazione autonoma online. Da luglio a novembre previsti rimborsi o trattenute direttamente sulla busta paga o pensione.

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