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Difesa, Folgiero (Fincantieri): il tema chiave sono gli incentivi

Difesa, Folgiero (Fincantieri): il tema chiave sono gli incentivi

Come accaduto con Safe. Bene Ue su aumento spesa e espansione base industria

Roma, 18 giu. (askanews) – Nella Unione europea sulle politiche di difesa e riarmo il tema chiave è quello degli incentivi. “Alla fine della fiera gli incentivi sono il modo più efficace per influenzare a tutti i livelli: nelle organizzazioni, nelle famiglie, nei Paesi, nelle federazioni”. Lo ha affermato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, durante un dibattito della conferenza FII Priority Europe.

Come è accaduto con “Safe”, ha spiegato: si chiede alle nazioni di cooperare, “se si vogliono usare questi fondi almeno due Paesi devono cooperare. E poi ci sta il tema delle tempistiche: bisogna essere rapidi e devi scegliere qualcosa che sia praticabile”. Infine: “Comprare europeo”. Quindi occorre “creare incentivi – ha detto il manager -. Mettiamo incentivi pragmatici per dargli concretezza”.

Più in generale “penso che l’Europa stia facendo la cosa giusta, perché da una parte indica un aumento della spesa e dall’altro punta a una espansione della base industriale. Dobbiamo innanzitutto difendere gli europei, e poi sul lungo termine diventare più autonomi possibile. Quindi giusto espandere la base industriale”, ha proseguito.

“In particolare, in un momento in cui ci sono richieste simultanee e addizionali di allocazione di Pil si cerca di rafforzare la difesa, mentre bisogna occuparsi dell’energia. E se l’economia ristagna – ha detto – significa che devi cambiare l’allocazione delle risorse da una posta a un’altra. Non è un esercizio facile”.

“Poi c’è il problema della qualità oltre quello della quantità”. Ad esempio “cosa possiamo e come possiamo contribuire a integrare la nave del futuro che è una nave che capace di dispiegare droni. Quindi deve cambiare e deve cambiare anche la sua capacità di coordinare, è una evoluzione chiave in termini di sistemi”.

“La terza sfida – ha detto Folgiero – è non solo aumentare le capacità ma anche eliminare la frammentazione. Evitare di costruire la corvetta italiana, la corvetta francese la corvetta olandese. Perché alla fine navigheremo negli stessi mari, non ci sono onde italiane, onde francesi o greche. Mentre perseguiamo questo aumento di capacità e di tecnologia, dobbiamo farlo in un modo non frammentato che è la parte più difficile del percorso. Questo ha a che fare con l’era del protezionismo, dei campioni nazionali in cui le parti politiche non sono favorevoli. Quindi questo è un esercizio molto complicato, ma penso che la stella polare ci sia e dobbiamo navigare”.