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Si è dimessa il ministro Santanchè: “Lascio, il mio certificato penale immacolato”

Si è dimessa il ministro Santanchè: “Lascio, il mio certificato penale immacolato”
Foto Adnkronos

L’ex titolare del dicastero del Turismo scrive alla premier Giorgia Meloni

Daniela Santanché, non è più il ministro del Turismo: si è dimessa dalla carica. La decisione arriva oggi, 25 marzo, dopo il pressing della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Ieri la premier ha auspicato il passo indietro del ministro, che ha atteso 24 ore per formalizzare il tutto. Santanché stamattina si è recata nella sede del ministero per una giornata di lavoro apparentemente normale. Alle 15.05 il ministro ha lasciato il dicastero ed è andata in macchina senza rispondere alle domande dei giornalisti.

La lettera dell’ex minsitro alla premier

“Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione”, scrive così la Santanchè nella lettera di dimissioni alla premier Meloni in cui tra l’altro dice: “Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio”. 

E ancora: “Volevo che le mie dimissioni inoltre fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l’On Del Mastro che pure paga un prezzo alto. Chiarito questo non ho difficoltà a dire ‘obbedisco’ e a fare quello che mi chiedi. Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento. Cari saluti, Daniela”.

Alla notizia dimissioni Santanchè, aula Camera esplode in applauso

I lavori nell’aula di Montecitorio sono stati interrotti da un improvviso e lungo applauso. Il presidente di turno, Giorgio Mulè, resta interdetto per alcuni secondi. Poi riprende la parola. “Credevo appluadiste me, poi ho visto le agenzie…” riferendosi alla notizia delle dimissioni di Daniela Santanchè.

Bonelli: “Santanchè si dimette, spettacolo indecoroso ma resa tardiva”

“Le dimissioni della ministra Daniela Santanchè arrivano tardi e non cancellano anni di arroganza e difesa dell’indifendibile. Il Governo Meloni ha dato uno spettacolo indecoroso di fronte ai problemi degli italiani. È stato il voto popolare sul referendum sulla separazione delle carriere a fare pulizia di un governo di impresentabili che fino all’ultimo hanno resistito, nonostante posizioni assolutamente inquietanti. Se il Sì avesse vinto Delmastro, Bartolozzi e Santanchè sarebbero rimasti al loro posto e, se non ci fosse stata la valanga di No, sarebbero ancora tutti al loro posto”. Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa verde.

“Le dimissioni di Santanchè – aggiunge – sono il segno di una sconfitta politica pesante per questo esecutivo, non certo un atto spontaneo di responsabilità. È il risultato della pressione dell’opinione pubblica e di milioni di cittadini che hanno detto basta”.

“Adesso spetta a noi costruire un’alternativa, partendo dai problemi reali degli italiani: una crisi economica e sociale sempre più grave, con la povertà in aumento, una sanità pubblica allo sfascio e una politica estera subalterna alla linea di guerra di Trump. Serve un cambiamento vero, fondato su giustizia sociale, difesa della Costituzione e investimenti su sanità, lavoro e transizione ecologica”, conclude Bonelli.

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