Due giovani sono stati segnalati dalla polizia alla procura della repubblica del tribunale per i minorenni di Caltanissetta con l’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.
L’impatto e il rischio deragliamento
I fatti risalgono a gennaio, quando un treno proveniente da Agrigento e diretto a Caltanissetta ha urtato materiali estranei sulla sede ferroviaria che erano stati messi da ignoti. L’impatto ha causato danni al convoglio, l’immediato arresto del percorso e il blocco definitivo del treno in stazione centrale.
Mentre il convoglio procedeva sulla linea Agrigento–Caltanissetta, ha travolto dei grossi manufatti in cemento lasciati sulle rotaie. L’urto ha procurato danni alla motrice e si è attivato il blocco automatico del servizio. Il treno si è così fermato nelle vicinanze della stazione centrale di Caltanissetta. Per garantire il proseguimento del viaggio, i passeggeri sono stati fatti scendere e trasferire su autobus sostitutivi messi a disposizione da Trenitalia.
Si è evitato il dramma solo al fatto che in quel tratto, il treno viaggiava a velocità moderata. L’episodio, seppur senza feriti, è comunque stato grave perché ha messo in evidenza il rischio concreto per la sicurezza dei trasporti ferroviari.
Ricerca dei blocchi e l’avvio delle indagini
Sul luogo dell’impatto, gli agenti della polizia ferroviaria di Caltanissetta hanno effettuato un primo sopralluogo. Durante le operazioni, sono stati rinvenuti centinaia di frammenti di grossi manufatti in cemento e relativi coperchi, utilizzati come posacavi per la linea elettrica e telefonica, sparsi per circa trecento metri lungo la linea ferrata. Inoltre, sono stati recuperati resti di un grosso cavo dell’impianto di sicurezza, già reciso dal passaggio del treno.
A quel punto è stato ricostruito che qualcuno aveva posizionato materiali voluminosi direttamente sui binari, con l’effetto di innescare un evento potenzialmente catastrofico. Gli investigatori hanno subito cercato eventuali testimonianze e si sono focalizzati anche sulle immagini delle telecamere installate nelle vicinanze della linea.
I due minorenni incastrati dalla videosorveglianza
Le indagini avviate dalla polizia ferroviaria in coordinamento con la sezione di polizia giudiziaria della procura della repubblica presso il tribunale per i minorenni, hanno permesso di acquisire le riprese dei sistemi di videosorveglianza presenti nei dintorni della ferrovia. Da queste è emerso l’esatto momento dell’impatto, con il treno che ha urtato gli elementi sui binari e il successivo arresto del convoglio.
Le telecamere, però, hanno catturato, alcune ore prima dell’urto, due giovani dirigersi verso il lungolinea della ferrovia, precisamente nella zona dove è avvenuto l’incidente. Grazie a questa sequenza, gli agenti sono riusciti a risalire all’identificazione dei due minori, che ora risultano formalmente indagati.
I reati contestati
Ai due giovani vengono contestati i reati di attento alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento e interruzione del servizio pubblico. Le condotte, seppur non sfociate in un incidente grave, presentano un elevato profilo di pericolosità per la collettività, soprattutto in un contesto di traffico ferroviario regolare e con convogli che trasportano ogni giorno numerosi passeggeri.
Le indagini sono ancora in corso e gli accertamenti proseguiranno per verificare nel dettaglio e responsabilità esatta dei due minorenni.
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