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Diserbi a Palermo, Comune pronto ad affidare servizio ai privati: perplessità sul futuro della Reset

Diserbi a Palermo, Comune pronto ad affidare servizio ai privati: perplessità sul futuro della Reset

C’è tanta perplessità tra i sindacati per il futuro della Reset di Palermo. Nella giornata di ieri, giovedì 8 gennaio, presso la Terza Commissione Consiliare si è tenuta l’audizione dei rappresentanti sindacali della Cgil, in particolare a prendere la parola è stato l’esponente Giuseppe Aiello il quale ha voluto evidenziare le sue perplessità in merito all’andamento economico della Partecipata. E intanto l’amministrazione comunale è pronta ad affidare il servizio diserbi a privati.

I punti principali secondo Aiello riguardano “l’aumento dei costi che ci sarebbero stati per il passaggio alle 40 ore settimanali per il personale, la fine della Decontribuzione Sud e il rinnovo del ccnl Multiservizi applicato in azienda“. Tutti elementi che hanno portato a una perdita d’esercizio di circa uno-due milioni di euro confermata poi dalle istruttorie del Ragioniere Generale del Comune di Palermo e del dirigente del controllo economico-finanziario delle società partecipate. Se non bastasse “a incidere negativamente – ha sottolineato Aiello –il grave ritardo nell’attuazione delle misure correttive da parte dell’amministrazione comunale”. Esempio lampante è il caso del servizio di sanificazione, affidato a Reset solo dallo scorso novembre.

Diserbi e futuro Reset, chiesto incontro urgente all’azienda

La Cgil chiede un incontro urgente all’azienda ed a rafforzare la richiesta anche la capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Comune di Palermo, Concetta Amella che ha partecipato all’incontro in Terza Commissione: “Esprimo preoccupazione per quanto rappresentato dalle organizzazioni sindacali rispetto al futuro dei dipendenti della Reset. Le sigle dei lavoratori hanno raccontato il loro malessere rispetto al mancato incontro con il Consiglio d’Amministrazione relativo alle criticità economico-finanziarie dell’azienda. Appare paradossale, nel frattempo, che il Comune di Palermo, tramite l’architetto La Monica, abbia redatto il documento di indirizzo alla progettazione per esternalizzare interventi per 1,4 milioni di euro sui diserbi. Chiediamo risposte concreta all’Amministrazione Comunale di farsi carico di far sedere le parti al tavolo, in modo da trovare una soluzione per il futuro dei lavoratori della Reset”.

Diserbo a Palermo, reso noto il DIP: interventi per oltre un milione di euro

In attesa di conoscere quale sarà il futuro di Reset, il Comune di Palermo si prepara a esternalizzare il servizio diserbo affidandolo ai privati.  In questi giorni, infatti, il dirigente Francesco La Monica ha completato il primo step burocratico, ovvero il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP).

Nel documento di diciotto pagine sono riportate alcune strade delle otto Circoscrizioni che saranno interessate dai lavori di diserbo dal centro cittadino alla periferia: saranno impegnate otto squadre, una per ogni Circoscrizione di Palermo per garantire la pulizia e la disinfestazione delle aiuole, oltre alla messa in sicurezza dei bordi stradali.

Una volta definito il DIP, si procederà con le fasi di progettazione che prevede: la Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica e Progetto Esecutivo, la verifica e la validità del progetto, successivamente l’affidamento con la gara d’appalto e infine l’esecuzione dei lavori con collaudi e controlli, oltre alla gestione del contratto.

Diserbi a Palermo ai privati, Federico: “Molte strade versano in condizioni di pericolo estremo”

Sul tema dei diserbi in città è intervenuto il presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico, che non ha risparmiato alle critiche l’assessore all’Ambiente Pietro Alongi: “Il 31 dicembre 2025 si è concluso il servizio di diserbo delle strade affidato a Reset. Ad oggi non è chiaro chi stia eseguendo tale servizio né a chi indirizzare eventuali solleciti. Tuttavia, il futuro lascia intravedere qualche spiraglio positivo, considerato che si prevede l’affidamento a soggetti privati per un importo di circa 1,4 milioni di euro, destinati a un servizio che, va riconosciuto, lo scorso anno ha mostrato gravi carenze”.

“L’assessore ha annunciato ben tre cronoprogrammi 1.0, 2.0 e 3.0 e, se l’anno fosse composto da 14 mesi, probabilmente ne avremmo visto anche un quarto. Abbiamo assistito a strade lasciate a metà e intere porzioni di territorio completamente ignorate, almeno per quanto riguarda la Seconda Circoscrizione. Solo annunci e proclami, senza riscontri concreti. Intanto – conclude Federico -, molte strade versano in condizioni di pericolosità estrema“.

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