Un disegno di legge all’Ars per combattere la dispersione scolastica in Sicilia che da anni è una tra le più alte in Italia. L’onorevole Valentina Chinici, deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana e vicepresidente della V Commissione (Istruzione e formazione professionale) commenta la presentazione del disegno di legge intitolato “Istituzione dei Patti Educativi di comunità e del Fondo regionale per la prevenzione del disagio giovanile e il contrasto alla dispersione scolastica”, di cui è prima firmataria.
Queste le sue parole: “Con questo disegno di legge vogliamo superare la logica del progettificio scolastico e dell’emergenza. La dispersione scolastica e il disagio giovanile non si affrontano infatti con interventi sporadici, ma strutturando una comunità educante che metta al centro i ragazzi e coinvolga scuola, famiglia, enti locali e associazioni di terzo settore in ottica di coprogettazione di percorsi educativi condivisi e coerenti”.
“Educazione è un bene comune e va sostenuta con strumenti strutturali”
L’esponente del Pd prosegue: “L’educazione è un bene comune e come tale va sostenuta con strumenti strutturali e risorse certe. I Patti educativi territoriali, che sono già attuati da alcune realtà virtuose e che furono finanziati solo nel periodo Covid dal ministro Bianchi, rappresentano proprio questo: un patto di corresponsabilità tra tutti i soggetti del territorio per garantire ai nostri giovani opportunità concrete di crescita e inclusione”.
Cosa prevede il testo
Il provvedimento, sottoscritto da tutti i deputati del gruppo parlamentare ed elaborato con il contributo di Katia Rapè, segretaria provinciale del Pd di Enna, nasce dalla consapevolezza che la Sicilia registri da anni una delle più alte percentuali di dispersione scolastica e povertà educativa del Paese.
Per rispondere a questa sfida, il ddl promuove un modello integrato di intervento che affida alla Rete educativa territoriale il compito di accompagnare la crescita dei minorenni, con particolare attenzione alle aree interne e montane.
Il testo istituisce formalmente i Patti Educativi di Comunità, accordi di coprogettazione tra istituzioni scolastiche, comuni, Enti del Terzo Settore, associazioni e famiglie, finalizzati ad arricchire l’offerta formativa, contrastare l’esclusione sociale e favorire la prevenzione primaria del disagio. Viene altresì istituito un Fondo regionale ad hoc, con una dotazione di 3 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028, destinato a sostenere le scuole e le reti che sottoscriveranno tali patti.
Tra le disposizioni più rilevanti, il ddl prevede l’istituzione di équipe territoriali multidisciplinari – composte da assistenti sociali, psicologi, pedagogisti, educatori e rappresentanti del Terzo Settore – per supportare le scuole e le famiglie nella gestione del disagio, nonché un Tavolo di monitoraggio regionale per garantire il coordinamento e la verifica delle esperienze.
“Vogliamo investire sulla prevenzione”
“Con questo provvedimento – ha concluso Chinnici – vogliamo investire sulla prevenzione, sulla qualità dell’offerta educativa e sul rafforzamento del senso di appartenenza dei nostri ragazzi. È una legge che guarda al futuro e che mette al centro la persona, il territorio e la comunità intera”.
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