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Doc Colli Berici prepara modifica Disciplinare per bianchi e rossi

Doc Colli Berici prepara modifica Disciplinare per bianchi e rossi

Amplia pergola in collina e introduce menzione “Superiore Riserva”

Milano, 30 set. (askanews) – La Doc Colli Berici prepara una modifica del Disciplinare che interviene in modo sostanziale sulla costruzione delle tipologie Bianco e Rosso e amplia l’impiego della pergola nei vigneti collinari. Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto e ancora in fase di approvazione, sostituisce alcuni vincoli sulle singole varietà con gruppi di vitigni più ampi, lasciando ai produttori maggiore libertà nella definizione degli uvaggi.

Il cambiamento è particolarmente evidente nel Colli Berici Rosso. Il Disciplinare vigente prevede Merlot tra il 50 e il 65% e almeno il 20% di Tai Rosso. Il nuovo schema porta invece al 60% minimo la quota complessiva formata da Merlot, Tai Rosso, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, utilizzabili singolarmente o insieme. Carmenère e Pinot Nero potranno concorrere fino al 40%, mentre resta uno spazio massimo del 15% per altre varietà a bacca rossa autorizzate nella provincia di Vicenza. Nel Colli Berici Bianco scomparirebbero allo stesso modo le percentuali obbligatorie oggi assegnate a Garganega e Sauvignon. Almeno il 60% della base potrà essere costituito, singolarmente o insieme, da Chardonnay, Garganega e Pinot Bianco. Manzoni Bianco, Tai Bianco e Sauvignon potranno arrivare complessivamente al 40%, con un massimo del 15% riservato ad altre varietà a bacca bianca autorizzate.

“Le modifiche intendono offrire ai viticoltori maggiore libertà di interpretazione del territorio” hanno dichiarato Giovanni Ponchia e Silvio Dani, rispettivamente direttore e presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza, spiegando che “l’introduzione di nuove varietà e tipologie di uvaggio per il Colli Berici Bianco e Rosso permette una lettura più capillare e personale della Denominazione”. La modifica riguarda una Doc nella quale il peso delle uve rosse resta dominante. Nel 2024 la vendemmia ha interessato 567 ettari e prodotto 53.940 quintali di uva: il 73,5% del raccolto proveniva da varietà a bacca rossa, con il Merlot al 37% e il Cabernet Sauvignon al 12%. Gli ettari complessivamente rivendicati erano 584.

Nello stesso anno sono state imbottigliate circa 1,82 milioni di bottiglie di Colli Berici Doc, per quasi due terzi appartenenti a tipologie rosse. L’imbottigliato è cresciuto del 10,3% rispetto al 2023, il risultato migliore registrato dal 2014. Tra le singole varietà, il Cabernet Sauvignon ha segnato un aumento del 21% e il Pinot Bianco del 12%. Accanto agli uvaggi cambia anche l’approccio alle forme di allevamento. La pergola, oggi consentita alla Garganega, verrebbe estesa alle altre varietà nei nuovi impianti e nei reimpianti con giacitura collinare. “L’introduzione del sistema di allevamento a pergola per tutte le varietà in collina – hanno sottolineato Ponchia e Dani – è uno strumento concreto per affrontare le nuove sfide climatiche che possono cambiare i parametri qualitativi delle uve”.

Il testo comprende anche altri interventi. Per il Colli Berici Rosso compare la nuova versione “superiore riserva”, che si aggiunge alle tipologie superiore e riserva. Cambiano inoltre alcuni aspetti relativi agli spumanti e ai parametri produttivi delle diverse versioni. La modifica, però, non è ancora approvata in via definitiva. La pubblicazione del 19 agosto ha riguardato il testo sottoposto alla procedura ordinaria dopo il parere favorevole espresso il 28 luglio dal Comitato nazionale vini Dop e Igp e ha aperto il periodo previsto per eventuali opposizioni. Al 30 settembre il provvedimento non compare ancora tra i decreti di approvazione definitiva del ministero.