Milano, 21 set. (askanews) – Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia avvia il nuovo programma 2026 di “Doc Sicilia Academy”, progetto interamente finanziato dal Consorzio e rivolto alle aziende della Denominazione. I percorsi riguarderanno enoturismo, innovazione e tecnologie di vinificazione, efficienza energetica e sostenibilità, con l’obiettivo di fornire agli operatori strumenti utili per affrontare i cambiamenti che stanno interessando il settore.
“La formazione rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere la competitività dei nostri produttori e accompagnarli in un mercato in continua evoluzione” ha dichiarato Camillo Pugliesi, direttore del Consorzio. “Con Doc Sicilia Academy vogliamo mettere a disposizione conoscenze e strumenti concreti per affrontare le nuove sfide del settore, dall’accoglienza all’innovazione tecnologica, fino alla sostenibilità energetica”. Una parte rilevante dei corsi sarà dedicata all’enoturismo, con approfondimenti sulla gestione dell’accoglienza, sullo sviluppo commerciale e sull’apertura verso nuovi mercati. Il punto di partenza è il ruolo assunto dalla Cantina non soltanto come luogo di produzione, ma come spazio nel quale il visitatore entra in contatto diretto con il vino, con l’azienda e con il territorio. Per le imprese la visita può diventare così uno strumento per costruire relazioni con i consumatori, favorire la vendita diretta e rafforzare la conoscenza delle proprie etichette.
L’iniziativa arriva in una fase di crescita dei flussi turistici in Sicilia. Le stime diffuse ad agosto dal ministero del Turismo per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre indicavano per le strutture ricettive dell’Isola un tasso medio di saturazione del 63%, superiore al 58,9% previsto a livello nazionale. Il dato riguarda l’occupazione dell’offerta disponibile sui principali portali internazionali di prenotazione. In questo quadro il Consorzio considera l’enoturismo una possibilità di diversificazione per le aziende vitivinicole, soprattutto attraverso un rapporto più diretto tra produzione, ospitalità e territorio. L’esperienza in Cantina può affiancare la normale attività commerciale e contribuire a intercettare una domanda interessata al vino, alla gastronomia e al paesaggio rurale.
La parte tecnica entrerà invece nel lavoro di cantina, con approfondimenti sul riconoscimento sensoriale dei difetti del vino, sulla produzione e degustazione degli spumanti Metodo Classico e Metodo Charmat, sull’elaborazione dei vini rosati e dei rossi contemporanei e sulle basi molecolari degli aromi. L’obiettivo è aggiornare gli operatori su aspetti che incidono sia sulla qualità della produzione sia sull’evoluzione degli stili di consumo. Accanto ai temi enologici, l’Academy affronterà anche la gestione dell’energia. I corsi riguarderanno il monitoraggio dei consumi, l’ottimizzazione dei processi produttivi, gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo, le comunità energetiche e la valutazione economica degli investimenti. Per le imprese vitivinicole si tratta di strumenti utili a controllare i costi e a programmare con maggiore precisione gli interventi sulle strutture produttive.
Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia è nato nel 2012 e rappresenta una Denominazione che riunisce quasi ottomila viticoltori e circa 500 imbottigliatori. Il sistema produttivo siciliano comprende inoltre oltre 42mila ettari di vigneto biologico, pari a circa il 30% della superficie viticola biologica nazionale, accanto alle aziende che adottano sistemi di produzione integrata.

