Nuovo episodio di volenza contro un insegnante. Questa volta l’episodio si è verificato a Pachino, in provincia di Siracusa, dove una docente dell’Istituto comprensivo Vitaliano Brancati è stata aggredita venerdì mattina, 20 febbraio, da un genitore di uno studente davanti alla scuola.
Cinque giorni di prognosi
La professoressa è stata trasportata in una struttura sanitaria dove le sono stati riscontrati traumi giudicati guaribili in cinque giorni. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
Il sindaco: “Episodio inaccettabile”
A denunciare l’accaduto è stato il sindaco Giuseppe Gambuzza sui social. Questo il messaggio: “L’amministrazione comunale esprime la più ferma e assoluta condanna per il grave episodio di aggressione”.
Il post prosegue: “La docente, a seguito dell’aggressione, è stata trasportata presso una struttura sanitaria dove le sono stati riscontrati traumi giudicati guaribili in cinque giorni, come da prognosi medica. Si tratta di un episodio inaccettabile che colpisce non solo la persona direttamente coinvolta, ma l’intera comunità scolastica e cittadina”.
Piena solidarietà
E ricorda l’importanza della scuola: “Rappresenta un presidio fondamentale di educazione, crescita e confronto civile ed ogni forma di violenza, fisica o verbale, non può e non deve trovare alcuna giustificazione. Il sindaco e l’Amministrazione comunale esprimono piena solidarietà e vicinanza all’insegnante aggredita, alla dirigenza scolastica e al corpo docente, ribadendo la necessità di tutelare chi ogni giorno svolge con impegno e responsabilità il proprio ruolo educativo”.
E conclude: “Il Comune di Pachino auspica che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e adottino i provvedimenti previsti dalla legge, riaffermando con forza i valori del rispetto, del dialogo e della convivenza civile”.
Le minacce alla dirigente scolastica di Lentini
Nelle scorse settimane, a Lentini, sempre nel Siracusano, una dirigente scolastica ha denunciato il ritrovamento di una cartuccia da fucile all’interno del proprio ufficio, gesto interpretato come un atto intimidatorio e su cui sono state avviate indagini.
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