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Domani Pe vota norme su Ngt, Slow Food: fermare deregolamentazione

Domani Pe vota norme su Ngt, Slow Food: fermare deregolamentazione

Sono nuovi Ogm, serve principio precauzione

Roma, 16 giu. (askanews) – Domani, 17 giugno, il Parlamento europeo riunito a Strasburgo sarà chiamato a votare le norme relative alle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), chiamate in Italia Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Slow Food esprime ampia contrarietà alle norme sostenendo che, in base alle proposte sul tavolo del Parlamento, molti semi e piante derivati dalle Nuove Tecniche Genomiche “non sarebbero soggetti alla legislazione sugli Ogm e quindi non sarebbero tenuti a sottoporsi a valutazioni di rischio complete, a soddisfare i requisiti di tracciabilità, a rispettare le norme di responsabilità e le misure di protezione contro la contaminazione, né avrebbero l’obbligo di etichettatura”.

Le Ngt sono anche uno dei principali motori dell’aumento del numero di brevetti sui semi, “con la maggior parte delle domande di brevetto presentate nel 2025 che rivendicano la proprietà su varianti genetiche presenti in natura, considerate invenzioni tecniche. Questo – sottolinea Slow Food – solleva serie preoccupazioni riguardo al controllo delle risorse genetiche vegetali e ai diritti dei produttori di sementi, degli agricoltori e dei consumatori”.

“Continuiamo a cercare risposte nel modello vigente che ci ha portato a questo livello di collasso ambientale climatico e sociale. Serve tutelare la fertilità del suolo, la biodiversità, la complessità dei paesaggi agrari, e quindi le comunità e i territori. I nuovi Ogm sono una forma di resistenza all’agroecologia che è invece la nostra risposta per il futuro”, dichiara Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, che chiede di non votare a favore della deregolamentazione.

Slow Food invita anche tutti i membri del Parlamento europeo a votare contro la deregolamentazione dei nuovi Ogm, chiedendo norme di sicurezza rigorose, l’etichettatura obbligatoria degli Ogm e la piena responsabilità delle aziende.