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Donne e discipline scientifiche, più di cento studentesse a confronto con imprenditrici, professioniste e ricercatrici

Donne e discipline scientifiche, più di cento studentesse a confronto con imprenditrici, professioniste e ricercatrici
Il gruppo di “Girls like stem” con il sindaco Trantino

“Girls like stem”: l’Iniziativa promossa dal Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania

CATANIA – Oltre cento studentesse delle scuole del territorio si sono ritrovate ieri, martedì 24 febbraio, a Palazzo della Cultura per la giornata di “Girls Like STEM”, iniziativa promossa dal Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania e dedicata all’orientamento verso le discipline scientifiche e tecnologiche. Ogni istituto ha selezionato due alunne, in alcuni casi affiancate anche da due alunni, con l’idea di creare una piccola rete capace di riportare nelle proprie scuole quanto ascoltato. Non un evento isolato, quindi, ma un’occasione destinata a moltiplicarsi attraverso il passaparola e il confronto tra pari.

“Questo evento, ancora una volta, nasce dalla volontà del Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania – ha spiegato la presidente Monica Luca – di divulgare, motivare, orientare e fornire modelli di eccellenza a tutte quelle giovani che si affacciano al mondo della formazione post-scolastica e devono scegliere il proprio futuro professionale. Aprire le porte verso il mondo STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) significa dare loro la possibilità, anche provenendo da studi umanistici, di conoscere, attraverso esempi concreti, le opportunità che questo ambito può offrire”.

Orientamento STEM e ruolo delle istituzioni a Catania

Tra gli interventi attesi anche quello del sindaco di Catania, Enrico Trantino, il quale ha esordito con una battuta che ha alleggerito subito l’atmosfera, dicendo di sentirsi “in minoranza” in mezzo a così tante donne. Un sorriso condiviso dalla platea, che ha reso l’inizio del suo intervento più diretto e umano. Successivamente, il primo cittadino ha parlato della città, della necessità di superare la cultura della lamentela, di assumersi la responsabilità del cambiamento. Ha citato anche la candidatura di Catania a Capitale italiana della Cultura, sottolineando quanto sia importante costruire una visione nuova e ambiziosa, capace di valorizzare le energie giovani.

Il cuore tematico della giornata è stato l’orientamento alle materie STEM. La presidente del Comitato imprenditoria femminile, Monica Luca, ha ribadito che l’obiettivo dell’iniziativa è offrire strumenti concreti e modelli positivi alle giovani chiamate a scegliere il proprio percorso post scolastico. Le STEM, è stato spiegato, non sono un mondo chiuso o riservato a pochi, ma un ambito che può dialogare anche con percorsi umanistici, con la creatività e con la sensibilità personale. Durante gli interventi si è tornati più volte sul tema degli stereotipi di genere. È stato evidenziato come l’idea di una tecnologia “al maschile” sia ancora diffusa e come sia necessario lavorare sulla fiducia e sulla consapevolezza delle ragazze prima ancora che sulle competenze tecniche. Un messaggio chiaro: formazione continua, curiosità e fiducia nelle proprie capacità sono le basi per affrontare un mercato del lavoro in continua trasformazione.

Formarsi per competere: università e alta formazione scientifica

La mattinata ha poi visto il primo momento dedicato a “Formarsi per competere”, durante il quale Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore di Catania, ha spiegato cos’è l’istituto e come si struttura il percorso formativo delle studentesse interessate alle materie scientifiche e tecnologiche.

Degni di nota anche gli interventi di Graziella Malandrino, direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Catania; e Maide Bucolo, professore associato di Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica. Tutte hanno evidenziato come la formazione scientifica resti la chiave per sviluppare competenze e capacità di adattamento in un mercato del lavoro in continua evoluzione. Spazio anche al segmento “Orientamento e logica come chiave per le STEM”, pensato per illustrare le competenze fondamentali per le discipline scientifiche e tecnologiche. Si sono susseguiti momenti dedicati ai role model, in cui le partecipanti hanno conosciuto storie e percorsi professionali di donne che hanno raggiunto risultati significativi nei campi scientifici, tecnologici e industriali.

Tra i vari interventi, i racconti di donne che hanno costruito i loro percorsi professionali unendo metodo e coraggio. Nel video-racconto proiettato durante l’incontro, le studentesse hanno conosciuto le storie di Carmen Altana (INFN – Laboratori Nazionali del Sud), Arianna Campione (Biocosmetica Kymia), Maria Vincenza Catania (CNR – Istituto di Ricerca e Innovazione Biomedica), Emilia Colombrita (NEM Colombrita), Manuela Marrano (FAES Farmaceutici), Lara Monaco (Parmalat – Gruppo Lactalis), Ada Petringa (Air Liquide), Angela Principio (Dipartimento Medical Affairs), Piera Sapienza (INFN) e Anna Stancanelli (Katane Palace Hotel).

Perché scegliere le materie STEM: l’esempio di Amalia Ercoli Finzi

Perché scegliere le materie STEM? Lo ha spiegato con chiarezza Amalia Ercoli Finzi, ingegnere aerospaziale e professoressa emerita del Politecnico di Milano, pioniera della ricerca scientifica e simbolo dell’eccellenza femminile italiana: “Tecnologia, robotica, intelligenza artificiale: sono queste le materie che costruiscono il futuro, che ci permettono di stare nella stanza dei bottoni. E noi donne vogliamo esserci, perché le nostre doti, la nostra sensibilità e le nostre competenze possono davvero fare la differenza”.

A chiudere i lavori è stata Viviana Lombardo, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Catania, che ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel promuovere percorsi di crescita e valorizzazione del talento femminile: “Vogliamo creare opportunità reali per i giovani, soprattutto per le donne, anche nei settori tecnologici. Catania è un esempio di inclusione e innovazione pubblica, e continueremo a lavorare per una città più moderna e sostenibile”. “Girls Like STEM” si è svolto con il patrocinio del Comune di Catania, del CNR – Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica, della Scuola Superiore di Catania, dell’associazione Donne 4.0 e di AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, sezione di Catania, e con il sostegno di Sibeg Coca-Cola, Samisud e Coseap.

Iniziative come “Girls Like STEM” si inseriscono in un percorso più ampio di sensibilizzazione e orientamento alle discipline scientifiche, con l’obiettivo di ampliare le prospettive formative delle giovani e contribuire a ridurre il divario di genere nei settori STEM. Offrire esempi concreti, occasioni di confronto diretto e informazioni chiare sulle opportunità disponibili rappresenta un passo importante per rendere le scelte future più consapevoli e informate.