La Regione Siciliana si schiera al fianco di tutte le donne vittima di violenza con l’obiettivo di sostenerle nella ricostruzione della propria persona e della propria indipendenza economica. Palazzo d’Orleans, nelle scorse ore, ha pubblicato infatti il nuovo avviso sul reddito di libertà. La novità, rispetto al passato, consiste nel rafforzamento della misura, dal momento che il contributo massimo che può essere concesso ad un singolo progetto passa da 10 mila a 15 mila euro, con un incremento del 50% rispetto al 2025. Cresce notevolmente anche la disponibilità complessiva delle risorse, che da 236 mila passano a oltre 600 mila euro.
Albano: “Vogliamo offrire un sostegno concreto a tutte le donne”
“Vogliamo offrire un sostegno concreto alle donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza – commenta l’assessore della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro Nuccia Albano – affinché nessuna sia costretta a rinunciare alla propria libertà per motivi economici. L’autonomia economica rappresenta uno dei passaggi fondamentali per consentire alle donne di costruire un nuovo progetto di vita per sé e per i propri figli“.
In cosa consiste la misura in favore delle donne vittime di violenza
L’intervento regionale è rivolto in particolare alle donne già prese in carico dai centri antiviolenza o dalle strutture di accoglienza a indirizzo segreto, residenti in Sicilia e in condizioni di fragilità economica e che non beneficiano del reddito di libertà nazionale erogato dall’Inps, contribuendo così a dare una risposta alle richieste rimaste escluse dal finanziamento statale. I progetti personalizzati potranno sostenere spese per l’autonomia abitativa e lavorativa, il pagamento dei canoni di locazione, l’acquisto di attrezzature per l’avvio di attività professionali, percorsi formativi, utenze, servizi e iniziative finalizzate all’inserimento lavorativo e al reinserimento sociale. Sono inoltre ammissibili interventi a favore dei figli minori o con disabilità, nell’ambito del loro percorso scolastico e formativo.
Come inoltrare domanda
Le domande, come si legge nell’avviso consultabile qui, potranno essere presentate dai Comuni siciliani, in collaborazione con i centri antiviolenza e le strutture di accoglienza accreditate, dal prossimo 30 giugno al 31 luglio. Le richieste saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

