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Tusa, dopo un anno di assenza torna il Rito della Luce

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Tusa, dopo un anno di assenza torna il Rito della Luce

martedì 18 Giugno 2019 - 00:00
Tusa, dopo un anno di assenza torna il Rito della Luce

Trecento artisti riuniti nel messinese per celebrare la forza della creatività. Si celebra anche il Solstizio d’Estate. Entrambe le manifestazioni sono quest’anno dedicate da Antonio Presti all’Eresia invisibile della Bellezza

MESSINA – La bellezza del pensiero, quella dell’agire, la bellezza dell’essere e del divenire si manifestano per tre giorni fra l’albergo museo Atelier sul Mare di Castel di Tusa e la Piramide 38° parallelo di Motta d’Affermo. È in questi luoghi che, da oggi a domenica 23 giugno si svolgeranno il Rito della Luce e quello del Solstizio d’Estate, le manifestazioni che quest’anno Antonio Presti dedica all’Eresia invisibile della Bellezza.

Un pensiero e insieme un monito a un agire che sia votato al bello, all’attenzione per gli altri e alla condivisione. Saranno infatti oltre 300 gli artisti coinvolti per moltiplicare la forza di un messaggio unico e condiviso dalle arti che si esprimono ciascuna con il proprio linguaggio ma che assumono le sembianze di una unica forza creativa, quella della purezza d’animo. E in più anche la partecipazione, con una mostra all’Atelier sul Mare, dei bambini affetti da sindrome di down che rappresentano, per Antonio Presti, l’innocenza da preservare. Un valore assoluto dell’animo come dell’agire, che segnerà il futuro dell’intero patrimonio artistico di Antonio Presti, come lui stesso racconta.

“Oggi – ha spiegato Presti – occorre manifestare il valore della differenza, bisogna scegliere e praticare l’etica della bellezza e rinnovare il valore del rispetto del bene comune. Anche se, nel mio caso, ancora oggi questo pensiero restituisce solitudine. Il potere dell’eresia sta nel fatto che non si nutre solo di pensiero ma ha bisogno di esempi e fatti. Chi sceglie di vivere in modo eretico lo fa con l’esempio. La grandezza del pensiero eretico sta anche nel fatto che, rispetto a qualunque sistema, non è anti o contro e per questo restituisce forza positiva. L’eresia sta in tutto, anche nel poter dire no a un sistema che per alcuni atteggiamenti può sembrare culturalmente mafioso, come quello che ha inquinato in alcuni momenti la Fiumara d’Arte”.

“L’elemento che rappresenta il Rito – ha aggiunto – è la sua capacità di essere forza d’unione. Un momento in cui ciascun artista si svuota della propria personalità espressiva per diventare elemento di congiunzione unico, essenza e motore di qualcosa di effimero ma potente per la sua espressione al tempo stesso. È proprio questa l’Eresia invisibile della Bellezza. Un grazie, chiaramente, va a tutti quelli che la rendono tale con la loro presenza e agli artisti che hanno accettato il nostro invito”.

L’iniziativa torna dopo un anno di silenzio, dettato dalla necessità di un momento di riflessione per alcune scomparse che hanno scalfito l’animo dell’artista siciliano – la morte della madre e degli artisti Mario Staccioli (che è autore della Piramide) e Hidetoshi Nagasawa (che ha firmato Stanza di Barca d’Oro all’intero della Fiumara) – adesso è il momento dell’Eresia.

Prenderanno parte al Rito della Luce 2019, che vede la regista Linda Ferrante alla direzione artistica, il potente ritmo delle percussioni di Alfio Antico, la componente della Taranta Power di Eugenio Bennato Zena Chabane, il contrabbassista sperimentale Lelio Giannetto e poi ancora il chitarrista di Rosa Balistreri Mimmo La Mantia, oltre Michele La Paglia e tanti altri fra musicisti, poeti, attori e danzatori come Maurizio Bologna, Lucina Lanzara, Patrizia D’Antona, Giana Guaiana, Pippo Barile e le Serio Sisters e tanti altri bravissimi artisti tra musicisti, poeti, attori, scultori, pittori e danzatori, che doneranno bellezza al Rito.

Il Rito della luce si svolge con la collaborazione del comune di Motta d’Affermo e del consorzio Valle dell’Haelesa (comuni di Tusa, Pettineo, Castel di Lucio, Reitano, Santo Stefano di Camastra e Mistretta).

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