Milano, 19 lug. (askanews) – Il silenzio e la pace che caratterizzano alcune valli del Tirolo austriaco dipende da strade poco trafficate, piccoli centri, boschi e prati a perdita d’occhio. Qui si applica la cosiddetta “quietcation”, la scelta (sana) di ridurre al minimo indispensabile il tempo trascorso davanti a uno schermo, aiutati dalla discontinua copertura telefonica e dall’abbandono del frenetico ambiente urbano. L’obiettivo è abbassare lo stress e puntare a rilassarsi e rigenerarsi corpo e mente vivendo al massimo ciò che la natura può regalare. Gli isolati “Auszeitdorfer” (letterlmanete i “villaggi della pausa”) sorgono fuori dalle principali vie di comunicazione e lontano dai centri più abitati, con sentieri e corsi d’acqua che attraversano la valle Lechtal, lungo alcuni dei quali si praticano attività ispirate ai principi salutisti Kneipp elaborati nell’Ottocento dall’omonimo sacerdote tedesco.
La Villgratental, nell’Osttirol, conserva edifici in legno e pascoli gestiti. Il paesaggio è modellato dal lavoro agricolo e pastorale, che ha mantenuto i terreni e conservato gli insediamenti. A Innervillgraten, il museo all’aperto “Alpine Life” documenta abitazioni, mestieri e forme di organizzazione storicamente sviluppate per vivere e lavorare in quota.
Vent, Ginzling, Gschnitztal e Sellraintal fanno parte della rete dei villaggi degli alpinisti, promossa dai club alpini nell’ambito degli obiettivi della Convenzione delle Alpi. Il progetto lega l’alpinismo alla tutela dell’ambiente e al mantenimento dei piccoli centri abitati. Nel Gschnitztal, gran parte del territorio comunale ricade nelle aree paesaggistiche protette Serles-Habicht-Zuckerhuetl e Noesslachjoch-Tribulaune, che comprendono anche zone “Natura 2000”, aree individuate dall’Ueper proteggere habitat naturali e specie animali e vegetali di particolare interesse. Ginzling si trova nel parco d’alta montagna delle Alpi della Zillertal, che si estende per 422 km quadrati. In questi boschi si pratica lo “Shinrin Yoku”, espressione giapponese tradotta come “bagno nel bosco”, una pratica di rilassamento che consiste nel camminare lentamente o sostare tra gli alberi, concentrando l’attenzione sui suoni, sulla luce e sulle caratteristiche dell’ambiente. Attività guidate sono organizzate a Seefeld, nell’Osttirol, nella Kufsteinerland e nella valle Zillertal.
Nel territorio tirolese alcuni spazi “naturali e religiosi” come Steinberg am Rofan, nell’area del lago Achensee, Maria Larch nella regione di Hall-Wattens, Kronburg vicino a Zams e il Winkelbergsee nell’Oetztal, vengono definiti “luoghi energetici” fatti di grandi spazi aperti, boschi, prati, laghi e una presenza umana ridotta al minimo. Lo stesso vale per Pfundser Tschey, nell’Oberland tirolese, e un’area destinata alla meditazione nella valle Kaunertal. Pascoli, edifici rurali, sentieri e piccoli nuclei abitati mostrano un equilibrio costruito nel tempo tra lavoro e territorio. Luoghi di una pace da vivere con ritrovata calma.
