I due volti della solitudine - QdS

I due volti della solitudine

Margherita Montalto

I due volti della solitudine

martedì 07 Dicembre 2021 - 01:15

La solitudine amica favorisce la crescita, quella nemica, l'eccessivo isolamento, la chiusura

La solitudine è l’esperienza di tutti i giorni, è l’esperienza di bambini, adolescenti, adulti e anziani. La solitudine amica favorisce la crescita e il confronto con se stessi, consente di ascoltarsi, di capire ciò ci cui abbiamo bisogno. Rappresenta un momento fondamentale per raccogliere le forze dopo un periodo intenso, necessaria per le decisioni che, con i rumori dell’esterno, diventano difficili da affrontare.

Un campanello d’allarme che diventa preoccupante è invece quello che suona la solitudine nemica, l’eccessivo isolamento, la chiusura. Sovente ci si isola perchè non compresi, non capiti. Le incomprensioni sono causa di allontanamento, ma diventa un problema di salute se è prolungato.
La solitudine colpisce tutte le fasce d’età, le estrazioni sociali, forse di più chi ha un livello alto culturale, paradosso ma vero.

Analizziamo in sintesi i casi.

Bambini e adolescenti: quella “sana e buona famiglia” che non riesce a gestire l’ascolto dei propri figli o per gap generazionale o per incapacità di attenzione alla comunicazione si agevolano inserimenti in gruppi di coetanei che a volte sfociano in drammi.

Adulti: la solitudine genera depressione, ansia, panico e stress.
Anziani: l’anziano ha una realtà sommersa perchè non sempre riesce a comunicare il suo disagio “per non disturbare”, perchè non c’è la cultura della vita che non sempre sarà “sana” e che nessuno accetta. Così ad un certa età diventa un peso insostenibile, e l’affetto non sempre è sufficiente a colmare il vuoto che si genera attorno ad un anziano. Gli anziani di oggi si trovano in una condizione di “ambiente” nuovo, diverso; la società veloce, che scappa via, che non è confidente, ciò di cui un’anziano necessita: l’amicalità. Così l’anziano perde i contatti con il “suo mondo antico”, familiare.
Il tempo avanza e si ha paura; la paura di addormentarsi, di ammalarsi gravemente e di rimanere “soli”.

La solitudine ammala chiunque, tralasciando da questa analisi chi vuole rimanere “solo per scelta”, ma solo non è, solo qualcuno che non vuole pesi, ma questo è un’altro capitolo.

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