È reato abbandonare la famiglia - QdS

È reato abbandonare la famiglia

Sebastiano Attardi

È reato abbandonare la famiglia

martedì 11 Giugno 2019 - 00:00

Se si vuole comprendere bene che abbandonare la famiglia è un reato, bisogna partire subito dai vincoli giuridici che il matrimonio civile impone. Ed infatti, a norma degli articoli 143 e 147 del codice civile, dal matrimonio deriva tra l’altro l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla coabitazione. Inoltre, entrambi i coniugi sono tenuti – ciascuno in relazione alle proprie sostanze ed alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo – a contribuire ai bisogni della famiglia.

Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, e ciò nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali ed aspirazioni. Va qui anche detto che, due anni fa, con la cosiddetta legge Cirinnà (Legge n. 76/2016 del 20/05/), sono state introdotte anche in Italia le unioni civili, che è un istituto giuridico che tutela la convivenza tra persone dello stesso sesso, garantendo ad entrambe alcuni dei diritti e dei doveri tipici del matrimonio, solo che tra unioni civili e matrimonio civile intercorrono molto differenze.

Infatti, “l’unione di marito e moglie” prevede obblighi reciproci e specifici doveri nei confronti della prole. I genitori sono tenuti innanzitutto a mantenere i figli sino a quando essi non siano diventati indipendenti economicamente, il che potrebbe avvenire per molti anni dopo il compimento della maggiore età. Oltre al mantenimento, i genitori sono tenuti agli alimenti, che sono costituiti da quel sostegno minimo che deriva dal vincolo di solidarietà familiare che si insatura tra coniugi e figli. Stessi doveri tra marito e moglie, che restano anche se si allenta (separazione dei coniugi) o se si scioglie (divorzio) il vincolo coniugale. Ne costituiscono esempi l’assegno di mantenimento e quello divorzile, a favore del coniuge economicamente più debole.

Ciò premesso, l’abbandono della propria famiglia produce conseguenze sia di carattere penale che civile. Esaminiamo solo le conseguenze penali: coloro che abbandonano un familiare, che abbia bisogno di assistenza fisica od economica, rischia il carcere sino a cinque anni, e arriva sino a otto se dall’abbandono derivi la morte della persona stessa. Secondo il codice penale, quindi commette reato “chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici”, oppure una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, della quale abbia la custodia o debba avere cura”. La pena è aumentata addirittura di un terzo se il fatto è commesso da uno dei due coniugi.

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