il ministro della Salute, Orazio Schillaci è stato al Question Time dove ha risposto ad alcune domande. Gli argomenti principali Hantavirus e Ebola, sul primo virus Schillaci ha sottolineato che “appena ricevuta la segnalazione di quattro persone che erano su un volo dove è salita, seppure per poco, una contagiata, abbiamo immediatamente attivato le Regioni competenti, avviato la sorveglianza attiva sui contatti presenti in Italia ed emanato, l’11 maggio, una circolare dedicata. Il rischio per la popolazione italiana è sempre stato e rimane molto basso. Il capitolo è quindi sotto controllo”.
Ebola, Schillaci: “Non siamo stati a guardare”
Su Ebola “non siamo stati a guardare, tutt’altro. Voglio dare un’informazione importante alla popolazione – precisa Schillaci -. Non è un virus respiratorio, non si trasmette per via aerea come il Covid. Non significa sottovalutare la situazione, ma averne conoscenza e trasmetterla. Ed è la differenza che passa tra chi gestisce la sanità pubblica con competenza e chi alimenta l’allarme senza informare. Su certe questioni lasciarsi andare a facili allarmismi significa usare la paure dei cittadini per tornaconto personale.
“Al 3 giugno in Congo si contano 344 casi confermati e 60 decessi, 15 casi e 1 decesso in Uganda – ha proseguito Schillaci -. L’Italia ha risposto con ordine e con anticipo. Il 18 maggio abbiamo emanato una circolare di sorveglianza sul personale di cooperazione proveniente dalle aree a rischio. Il 29 maggio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato una lettera all’Ue per sollecitare un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite. Nello stesso giorno ho firmato un’ordinanza ministeriale – valida 120 giorni – che obbliga chiunque provenga da Congo o Uganda a segnalarsi alla Asl entro 24 ore dall’ingresso in Italia. Vettori aerei e marittimi sono allertati. Non c’è alcuna emergenza sanitaria in corso per gli italiani”.
“Il Sistema nazionale di sorveglianza e risposta rapida è pienamente integrato con Oms, Ecdc e tutti i meccanismi internazionali di allerta. Non siamo spettatori di quello che accade altrove: siamo parte attiva di una rete globale – ha rivendicato il ministro – Continueremo a monitorare l’evoluzione sia su Hantavirus che su Ebola, pronti ad aggiornare le misure in funzione delle evidenze scientifiche disponibili. Con la tempestività dimostrata fino ad oggi. Uno Stato serio non si misura da come gestisce la calma. Si misura da come risponde quando il mondo intorno diventa imprevedibile. E noi stiamo rispondendo bene”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

