PALERMO – I più grossi Comuni della Sicilia si sono già attrezzati. Palermo e Catania sono operativi. Molti altri Municipi ci stanno lavorando. Le notifiche degli atti emessi per violazione delle norme del Codice delle strada e delle altre violazioni di natura amministrativa non vengono più eseguiti con il tradizionale sistema della “raccomandata verde” (atti giudiziari), ma in modo molto più veloce ed efficace, in maniera digitale.
Pec e app Io per ricevere le notifiche digitali
Palermo ha pubblicato sul sito istituzionale un comunicato per far conoscere ai propri cittadini le modalità secondo cui, ai destinatari di atti di contestazione in possesso di una Pec oppure che hanno attivato sul proprio smartphone l’applicazione Io, è consentito risparmiare tempo e denaro, visto che, in questo modo, si evita di pagare il costo della raccomandata.
È probabile che tra poco tempo questo sistema venga esteso anche alle comunicazioni e alle notifiche degli atti di accertamento in materia di tributi, come l’Imu e la Tari.
Come funziona il sistema Send per le notifiche digitali
Il nuovo sistema di notifica digitale di chiama Send. Per il suo utilizzo è necessario essere in possesso di un domicilio digitale, cioè di un indirizzo Pec, presente nei registri pubblici come Inad (l’Indice nazionale dei domicili digitali), oppure indicato dal destinatario accedendo a Send con Spid o Cie dal sito notifichedigitali.pagopa.it. In alternativa si può attivare il servizio su Io, l’app dei servizi pubblici (ioapp.it), attraverso cui si viene informati della presenza dell’esistenza di un documento in corso di notifica, tramite un avviso di cortesia, da cui visualizzare l’atto e pagare contestualmente eventuali importi dovuti. Per fare ciò occorre scaricare e installare l’app Io, accedendo poi con lo Spid o con Cie, e poi attivare Send, accedendo a Servizi e Notifiche digitali. Gli utenti possono indicare anche un recapito e-mail o un numero di telefono cellulare su cui ricevere gli avvisi di cortesia.
Cosa succede senza recapiti digitali
In assenza di recapiti digitali, la piattaforma Send si occuperà di inviare, tramite la tradizionale raccomandata cartacea, un Avviso di avvenuta ricezione al cui interno sarà presente un Qr code per accedere all’atto intero sulla piattaforma Send loggandosi con Spid o Cie. In alternativa, sarà possibile richiedere – a pagamento – una copia cartacea dell’atto intero notificato recandosi presso uno dei punti di ritiro Send la cui lista è consultabile tramite apposito sito web. In questo caso, la notifica si perfeziona nel momento in cui si accede a Send con Spid o Cie e si clicca sulla notifica (visionando e prendendo conoscenza dell’atto), a meno che non si sia già perfezionata tramite apertura del messaggio sull’app Io (accedendo al documento) oppure per decorrenza termini dopo la ricezione della Pec o della raccomandata.
Con l’app Io attiva o possedendo la Pec, invece, ricevuto l’avviso, si potrà accedere direttamente alla piattaforma Send con Spid o Cie per leggere l’atto completo e per pagare, successivamente, quando dovuto.
Attenzione ai termini di perfezionamento della notifica
Attenzione, però. Con il servizio Send attivato, infatti (e questo è molto importante sottolinearlo), l’invio da parte dell’Amministrazione mittente e l’avvenuta ricezione della posta certificata da parte del destinatario sono circostanze che, anche quando la Pec non sia stata “aperta”, fanno considerare “già avvenuta” la “comunicazione”, ossia il “dies a quo” del termine di perfezionamento della notifica che, come evidenziato anche nella comunicazione fatta dal Comune di Palermo, si perfeziona dopo sette giorni e, se la Pec è satura, non valida o inattiva, dopo 15 giorni la data di emissione dell’avviso di mancato recapito. Inoltre, qualora si aprisse il messaggio di notifica dal servizio Notifiche digitali, tale operazione equivarrebbe all’accettazione delle tradizionale raccomandata postale.
Modifica dei recapiti e tutela dei cittadini meno digitali
Accedendo a Send e selezionando “I tuoi recapiti”, è anche possibile inserire o modificare Pec, e-mail e numero di telefono, oppure attivare il servizio Notifiche digitali di Io per ricevere un messaggio in app ogni volta che c’è una notifica.
L’informatizzazione è una bellissima cosa. È necessario però che la Pubblica amministrazione non abbandoni modalità alternative, fruibili dai soggetti meno “informatizzati”, specialmente quelli più fragili, i quali, magari tentando di utilizzare i nuovi sistemi ma sbagliando qualche passaggio, si trovano a essere discriminati (spesso anche sanzionati) rispetto ad altre categorie di cittadini più avvezzi e più abituati ai sistemi digitali.

