CATANIA – La transizione ecologica nel Mediterraneo passa da Catania. Con questo obiettivo ci si avvicina alla 18ª edizione di ECOMED – Green Expo del Mediterraneo, in programma dal 22 al 24 aprile 2026 a SiciliaFiera di Misterbianco.
Tra i momenti più attesi della manifestazione si colloca l’evento inaugurale “Rotte circolari: dialoghi sul Mediterraneo”, pensato come spazio di confronto strategico sulle sfide ambientali, economiche e tecnologiche che stanno ridefinendo il futuro dell’area mediterranea.
L’incontro aprirà ufficialmente la manifestazione e si propone come momento di sintesi tra l’urgenza della transizione ecologica e le specificità di un territorio – quello del Mediterraneo – sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico.
Dal clima alle nuove economie del mare
Il punto di partenza della riflessione saranno proprio gli eventi climatici estremi che negli ultimi anni hanno colpito la Sicilia, interpretati come segnali di una crisi globale che richiede risposte locali rapide e strutturate.
In questo contesto il Mediterraneo diventa laboratorio naturale per sperimentare nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Il focus dell’incontro sarà infatti la Blue Economy, intesa come uno dei pilastri dell’economia circolare capace di rigenerare risorse marine e costiere e allo stesso tempo generare crescita economica.
Catania, per posizione geografica e tradizione industriale e scientifica, si propone come luogo ideale per sviluppare questo confronto. Qui si intrecciano infatti resilienza urbana, gestione sostenibile delle risorse idriche, innovazione tecnologica e sviluppo industriale, elementi fondamentali per affrontare le sfide ambientali del Mediterraneo.
Un tavolo operativo per il futuro del Mediterraneo
L’evento inaugurale non sarà solo un momento simbolico, ma un vero tavolo operativo di discussione tra istituzioni, imprese, università e centri di ricerca.
L’obiettivo è individuare modelli circolari capaci di mitigare gli impatti del cambiamento climatico e trasformare le criticità ambientali in nuove opportunità di sviluppo economico e tecnologico per l’intera area mediterranea.
Un approccio che riflette la missione stessa di ECOMED: creare una piattaforma di confronto tra politiche pubbliche, innovazione industriale e ricerca scientifica per accelerare la transizione verso modelli produttivi sostenibili.
Il caso Archimede: la tecnologia nata in Sicilia
Nel dibattito verrà richiamato anche uno dei progetti simbolo dell’innovazione energetica siciliana: il progetto Archimede di Priolo, pionieristico esempio di integrazione tra solare termodinamico e cicli industriali.
Questa esperienza dimostra come la Sicilia possieda già le competenze tecnologiche e industriali per giocare un ruolo di primo piano nella transizione energetica. Il sistema sviluppato a Priolo sfrutta infatti l’energia solare per contribuire alla decarbonizzazione dei processi industriali, rappresentando un modello di ingegneria “circolare” applicato all’industria costiera mediterranea.
ECOMED laboratorio della sostenibilità mediterranea
La riflessione proposta da “Rotte circolari” si inserisce nel più ampio quadro di ECOMED 2026, che riunirà a SiciliaFiera imprese, istituzioni, università e centri di ricerca impegnati nei settori dell’economia circolare, dell’energia, della gestione delle acque e della rigenerazione urbana.
Attraverso le quattro filiere strategiche Riciclo 2030, Energia 2030, AQUA 2030 e Rigenerazione Urbana 2030, la manifestazione intende rafforzare il ruolo della Sicilia come piattaforma euro mediterranea per lo sviluppo delle tecnologie ambientali e delle politiche di decarbonizzazione.
L’evento inaugurale rappresenterà quindi il punto di partenza di tre giornate dedicate alla costruzione di nuove rotte di sviluppo sostenibile per il Mediterraneo.

