L'assessore ha quindi aggiunto: "Il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta un’opportunità storica per la Sicilia"
“Il futuro del lavoro e delle politiche produttive è un tema cruciale per il nostro territorio in un contesto, come quello di oggi, di trasformazione economica e sociale. Il governo Schifani ritiene strategici questi puntinella propria azione a sostegno dello sviluppo dell’economia e dell’occupazione in Sicilia”.
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Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, intervenendo oggi all’iniziativa della Uil dal titolo “No ai lavoratori fantasma”, svoltasi a Palermo.
Uil a Palermo, l’intervento di Edy Tamajo e i piani della Regione
“Sono convinto – ha aggiunto Tamajo – che, oggi più che mai, la crescita economica non possa prescindere dalla tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori. La transizione tecnologica, ecologica e digitale in atto deve essere accompagnata da un’analoga “transizione sociale” che garantisca inclusione, stabilità e sicurezza. Dall’inizio del mio mandato, ho lavorato senza sosta affinché le imprese siciliane avessero gli strumenti necessari per crescere e innovare, senza lasciare indietro nessuno. Per questo, l’assessorato delle Attività produttive ha promosso misure concrete per rafforzare il nostro tessuto economico e per creare uno sviluppo che sia sostenibile, dal punto di vista produttivo, e giusto, dal punto di vista sociale”.
L’assessore ha quindi aggiunto: “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta un’opportunità storica per la Sicilia, ma il suo successo dipenderà da come riusciremo a tradurre gli investimenti in posti di lavoro di qualità, innovazione e coesione sociale. La Regione Siciliana è in prima linea per far sì che questo accada. La lotta al lavoro irregolare e alla precarietà deve essere una priorità. Non possiamo accettare che esistano lavoratori invisibili, privi di diritti e tutele. Accolgo dunque con grande favore l’iniziativa della Uil e di tutti coloro che oggi hanno portato avanti questo dibattito fondamentale. Dobbiamo lavorare insieme, istituzioni, parti sociali e imprese, affinché nessun lavoratore venga lasciato indietro. Il governo regionale è pronto a fare la sua parte con azioni concrete per costruire un mercato del lavoro più giusto ed equo”.