Elezioni comunali 2022, il borsino: chi ha vinto e chi ha perso - QdS

Elezioni comunali 2022, il borsino: chi ha vinto e chi ha perso

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Elezioni comunali 2022, il borsino: chi ha vinto e chi ha perso

Giovanni Pizzo  |
lunedì 13 Giugno 2022 - 20:42

Certo bisogna aspettare i dati veri ma qualche analisi è plausibile. Soprattutto sui capoluoghi di Provincia, Palermo e Messina. Chi ha vinto e chi ha deluso

Certo bisogna aspettare i dati veri ma qualche analisi è plausibile. Soprattutto sui capoluoghi di Provincia, Palermo e Messina. Perché sugli altri 119 comuni al voto, con le tante civiche a mischiare le carte è più difficile fare un’analisi politica. Come in borsa c’è chi sale e chi scende soprattutto sulle aspettative per voto.

3,5 – Il movimento 5stelle nonostante la profusione di redditi di cittadinanza tra Palermo, capitale del RdC, e Messina fa un tonfo. L’arrivo di Conte ha riempito le piazze ma non le urne. Tra secchielli e bandiere rosanero il suo popolo o è andato a mare o allo Stadio. Nelle periferie messinesi hanno avuto più  successo le suggestioni sull’abbandono delle baracche rappresentato da Cateno De Luca. A Palermo Conte era stato accolto tra ali di folla, a cui ha ricordato di essere lui a dagli il pane e la pasta, un voto di scambio nazional-popolare, e loro lo hanno tradito, forse lo avranno votato solo le sue adoranti bimbe. Forse si doveva ricordare degli inutili 80 euro di Renzi. Pagare gli italiani non serve o non basta.

4,5 – La Lega ha cambiato simbolo, ma non riesce, non solo a sfondare, ma nemmeno a raggiungere un risultato decente nella città capoluogo, Palermo, un soffio sopra la soglia di sbarramento. A Messina infatti il furbo Germanà si è messo sotto l’egida di De Luca. Per Salvini non è un buon momento ma qui rischia di risultare non pervenuti per le regionali.

5 – Fratelli d’Italia, primo partito in Italia, che presentava qui in Sicilia nella propria lista anche Diventerà Bellissima e i fuoriusciti grillini di Attiva Sicilia, va decisamente in maniera deludente rispetto alle attese e ai sondaggi di questi mesi. La Meloni insisterà su Musumeci per il futuro?

6,5 – Forza Italia supera le aspettative ed è primo partito a Palermo, roccaforte di Miccichè. Su Messina viene condizionata dal deludente risultato del candidato Croce, fortemente voluto da Francantonio Genovese. Miccichè userà questo risultato per dire che i moderati sono nettamente la maggioranza del centrodestra siciliano. È lui il primo in Sicilia e forse detiene il miglior risultato in Italia del partito, e vince il derby con Musumeci.

5 – Il PD migliora la performance delle ultime elezioni in cui aveva in lista Alfano a Palermo, ma non spinge ne convince.  I suoi due candidati, De Domenico a Messina e Miceli a Palermo, hanno fatto il possibile, ma il loro campo non era largo ma stretto ed infeltrito. Hanno buttato tutto sulla questione morale palermitana, ma di innovazione e programmi capaci di soluzioni, oltre i tram, non c’è stato nulla. Di fatto hanno desertificato intorno a loro il campo. Potevano costruire a Palermo con Faraone o Ferrandelli ma si sono fatti condizionare da diktat nazionali giallorossi. Classe dirigente locale o ignorata o indolente.

4 – Diventerà Bellissima, il partito del Presidente Musumeci, nonostante anni di potere, soprattutto nella sanità, sottogoverni ed enorme comunicazione politica non riesce a dare il suo contributo alla lista della Meloni, a meno che non si voglia dare a questa un risultato quasi nullo.

6,5 – Particolare successo ha avuto Rita Barbera a Palermo con Potere al Popolo, rappresentando, più della lista di Giusto Catania, rimasto fuori, la vera sinistra.

8 – Top è stato il risultato di Fabrizio Ferrandelli a Palermo con Azione/+Europa, un risultato che va oltre le liste che rappresentava. C’è voglia e voto di centro in Sicilia. Ma soprattutto di nuove generazioni. Questo dovrebbe fare riflettere le inutili e frazionate liste centriste.

9 – Ma il vero outsider è stato Cateno De Luca, che quasi da solo, a parte il furbo Germanà, vince a Messina senza nemmeno presentarsi. Per le regionali saranno cavoli amari per tanti, se non per tutti.

PS: Musumeci perde a Militello val di Catania, vince Burtone, dovrebbe stare attento ai gatti che si leccano i baffi.

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