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Elicotteri, il monte ore è insufficiente e la Regione sborsa altri 157 mila euro

Elicotteri, il monte ore è insufficiente e la Regione sborsa altri 157 mila euro
Lotta agli incendi con elicottero

La testimonianza di un operaio della squadra antincendio al QdS: “Lavoriamo in condizioni che mettono a rischio la nostra incolumità”

PALERMO – Le ore di volo degli elicotteri antincendio previste dall’appalto biennale aggiudicato nel 2024 dalla Regione non sono sufficienti a coprire i dodici mesi. Quello che era accaduto lo scorso anno si è ripetuto questa estate: ad agosto, il Corpo forestale ha preso atto della necessità di estendere il contratto con le ditte E+S Air ed Helixcom, imprese che da quasi un decennio gestiscono il servizio aggiudicandosi le gare, risultando il più delle volte le uniche partecipanti.

La Regione aggiunge 129 ore di volo per 157 mila euro

L’ultimo accordo integrativo costerà 157.380 euro, Iva inclusa, e servirà a garantire altre 129 ore di volo. Il provvedimento risale al 31 agosto e ciò significa che molto probabilmente il nuovo monte orario è stato quantomeno in parte già eroso. In precedenza, poco dopo Ferragosto, gli uffici avevano autorizzato una modifica al contratto avvalendosi delle 82 ore di volo opzionabili previste dal capitolato per l’anno 2026. In quel caso, la spesa autorizzata è stata di circa 100mila euro, compresa Iva, frutto di un importo di mille euro per ogni ora di volo.

Incendi e ore aggiuntive, un problema già emerso nel 2025

La crisi dei mesi scorsi, con gli incendi che hanno devastato migliaia di ettari di superfici sia boscate che non, non è stata il motivo scaturente l’estensione del contratto. Anche nel 2025 si era verificato qualcosa di simile: il 25 agosto ci si avvalse delle 82 ore opzionali, mentre a inizio settembre si scelse di aggiungere 250 ore suppletive per una spesa di 427mila euro. Somme che sono andate ad aggiungersi al contratto da quasi 11,9 milioni firmato da E+S Air ed Helixcom per gli anni 2025 e 2026.

Antincendio in Sicilia, il lavoro da terra resta in difficoltà

Ma mentre gli interventi aerei continuano a essere centrali nelle strategie di contrasto ai roghi, chi ogni giorno lavora da terra sembra essere più trascurato. Questo perlomeno si ricava dalla testimonianza in esclusiva resa da un componente di una squadra che opera nella Sicilia Occidentale.

L’operaio è stato raggiunto dal Quotidiano di Sicilia al termine del turno di lavoro: “Ormai siamo quasi rassegnati a fare i conti con condizioni che spesso non ci consentono di intervenire in maniera adeguata per fronteggiare gli incendi, ma anche mettono a rischio la nostra incolumità”, racconta.

Mezzi antincendio, tra guasti e veicoli datati

Il riferimento va alla dotazione precaria in tema di mezzi: “Per le 151 giornate di servizio, dovremmo poter contare su un’autobotte da ottomila litri e un furgone da mille litri. Ma la verità – rivela – è che quest’anno abbiamo potuto usufruire dell’autobotte soltanto per una decina di giorni, per via degli innumerevoli guasti che riporta, mentre è capitato anche di dover rinunciare, per meno tempo, anche al furgone. Anche in questo caso per problemi tecnici”. Negli anni scorsi, la Regione ha annunciato l’acquisto di nuovi mezzi. Un investimento costato diverse decine di milioni di euro. “Posso garantire che a noi non sono mai stati dati. Abbiamo letto le notizie, ma noi continuiamo a lavorare con veicoli datati”.