La Sicilia continua a bruciare e c’è stata anche una vittima: Alessandro Marchì, vigile del fuoco morto durante le operazioni di spegnimento di un rogo in contrada Mimiani, a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime “il più profondo cordoglio per la scomparsa del vigile del fuoco Alessandro Marchì, morto mentre era impegnato a proteggere il territorio e la comunità dalle fiamme nel Nisseno”.
“Alla sua famiglia, ai colleghi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e a tutti i suoi cari – dice Schifani – rivolgo la mia più sincera vicinanza. Auguro una pronta guarigione al vigile del fuoco rimasto coinvolto nello stesso intervento. Questa tragedia ci ricorda, ancora una volta, il valore, il coraggio e lo spirito di servizio di donne e uomini che ogni giorno affrontano rischi enormi per la sicurezza di tutti noi. La Sicilia è loro profondamente riconoscente”.
Ieri il governatore dell’Isola ha fatto visita alla sede della sala operativa unificata della Regione per verificare personalmente il coordinamento delle attività di contrasto agli incendi che stanno interessando diversi territori dell’Isola.
Il presidente ha seguito l’evoluzione della situazione insieme all’assessore al Territorio Giusi Savarino e ai responsabili della Protezione civile e del Corpo forestale della Regione, acquisendo un aggiornamento sugli interventi in corso e sull’impiego dei mezzi a terra e aerei.
In una giornata oltre 340 richieste di intervento
La giornata di ieri è stata particolarmente intensa e drammatica: sono state oltre 340 le richieste di intervento pervenute per spegnere gli incendi divampati. Impegnate 130 squadre di vigili del fuoco con 650 uomini e 150 squadre della Protezione civile con 450 unità in tutto. È stato necessario l’intervento di sei Canadair, dieci elicotteri della flotta regionale e tre della flotta nazionale, che si sono alternati nell’arco della giornata.
Degli oltre 340 roghi segnalati su tutto il territorio siciliano ne sono stai spenti 300. Criticità ancora nella zona di Casaboli, Bivona, Alimena, San Cataldo, Galati Mamertino, in alcune zone del Parco delle Madonie e nel Siracusano.
Evacuata clinica nell’Agrigentino e case nel Palermitano e nel Catanese
Ma sono oltre mille da sabato scorso, 18 luglio, gli interventi dei vigili del fuoco in Sicilia per fronteggiare incendi boschivi e di vegetazione che da giorni stanno devastando anche l’Isola. Per fronteggiare l’emergenza, tutti i comandi dei vigili del fuoco operano con il raddoppio dei turni di servizio.
Ieri, nel Catanese, dalle 11 sono in corso le operazioni di spegnimento di un rogo a Ragalna, dove le fiamme minacciano alcune abitazioni in vicolo Leonardi. A scopo precauzionale è stata disposta l’evacuazione di alcune case. Non è andata meglio in provincia di Palermo, dove quattro squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate a Monreale per un incendio che ha coinvolto alcune abitazioni, senza fortunatamente provocare feriti. Un altro incendio di sterpaglie ha interessato l’area dello svincolo autostradale della E90 di Altavilla, in direzione Palermo, e quello di Termini Imerese, in direzione Catania.
Ad Agrigento è in corso un incendio di interfaccia che ha reso necessaria l’evacuazione di circa 100 persone da abitazioni e da una clinica, con il trasferimento di 22 pazienti. Sul posto ci sono sei squadre, tre delle quali giunte in rinforzo dal Comando di Trapani, che sono impegnate nella protezione della struttura sanitaria e di un impianto di stoccaggio dell’ossigeno, oltre che nella salvaguardia delle abitazioni minacciate dalle fiamme.
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