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Telecamere, rifiuti e illuminazione pubblica: il piano del Comune per lo Zen

Telecamere, rifiuti e illuminazione pubblica: il piano del Comune per lo Zen

Questa mattina a Palermo si è svolto un incontro nella parrocchia di San Filippo Neri tra il parroco Giovanni Giannalia, rappresentanti del Comune, cittadini e associazioni che operano all’interno del territorio. L’obiettivo di questo confronto affrontare le emergenze dello Zen dopo i diversi episodi di violenza che nell’ultima settimana hanno colpito il quartiere. Erano presenti il direttore generale del Comune di Palermo Eugenio Ceglia, gli assessori comunali Brigida Alaimo, Maurizio Carta, Dario Falzone, Pietro Alongi, i presidenti di tutte le partecipate del Comune di Palermo e il comandante della polizia municipale Angelo Colucciello.

Dalla bonifica del verde, telecamere, rifiuti e manutenzione strade: il piano per lo Zen del Comune

Come già anticipato negli scorsi giorni saranno installate nuove telecamere con sistemi di difesa per impedire che vengano vandalizzate e un piano, poi piano per i rifiuti e per l’illuminazione pubblica, due delle diverse criticità rilevate dalle associazioni nel corso dell’incontro. “Lo Zen è una zona importante di Palermo e come tale sarà trattato”.

“Allo Zen ci sono rifiuti speciali che per essere raccolti hanno bisogno di una procedura lunga – ha detto il presidente della Rap Giuseppe Todaro. Va contrastato il fatto che spesso il quartiere viene utilizzato illegalmente come luogo dove scaricare abusivamente rifiuti da persone di altre zone”.

Si è parlato anche dei lavori di ristrutturazione di Baglio Mercadante, la manutenzione di strade e marciapiedi, la bonifica di alcune aree, la riqualificazione della piazza e di altre aree a verde. “L’Amministrazione ha ben chiaro da tempo il percorso di interventi che dovranno essere portati avanti allo Zen – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla –. Alcune attività sono già in corso, come la ristrutturazione di Baglio Mercadante, mentre altre prenderanno avvio nel corso di quest’anno, dalla manutenzione delle strade e dei marciapiedi alla bonifica e riqualificazione di alcune aree, fino alla riqualificazione della piazza”.

“La riunione che ho convocato oggi è stata un’occasione di confronto concreto e operativo con gli assessori, le strutture dirigenziali e le aziende partecipate, per individuare le azioni correttive più urgenti e immediatamente attuabili, in grado di fornire risposte rapide al quartiere. È evidente che la risposta complessiva deve essere organica e articolata. E deve procedere su un doppio binario: quello delle opere programmate e da programmare e quello degli interventi contingenti e del potenziamento dei servizi, che rappresentano le prime risposte necessarie per accompagnare il percorso di rigenerazione dello Zen”.

Amap: “Allo Zen l’acqua non si paga, danno da 5 milioni”

Un altro problema che riguarda il quartiere è sicuramente la gestione idrica. Allo Zen come denunciato dall’amministratore Amap Giovanni Sciortino l’acqua non viene pagata: “Ogni anno immettiamo nella rete dello Zen 2 un milione e mezzo di metri cubi d’acqua. Ma nei padiglioni non ci sono contatori. All’azienda partecipata non entra un soldo. Il danno è di 5 milioni di euro”. “Se ci sono guasti noi non interveniamo perché la rete idrica non è di Amap. È una situazione che abbiamo segnalato e che è nota. Noi non possiamo fare contratti allo Zen 2” ha sottolineato Sciortino.

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