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ENEA nel consorzio Copernicus per previsioni qualità dell’aria in Europa

ENEA nel consorzio Copernicus per previsioni qualità dell’aria in Europa

Risoluzione spaziale fino a 3 chilometri

Roma, 12 feb. (askanews) – Previsioni giornaliere della qualità dell’aria in Europa con una risoluzione spaziale fino a 3 chilometri, utilizzo dei dati satellitari del programma europeo Copernicus e ampliamento delle previsioni sui pollini per una migliore prevenzione delle allergie. Sono queste le principali novità del nuovo progetto europeo CAMS2-40-bis del Copernicus Atmosphere Monitoring Service, attraverso il quale il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine ECMWF continuerà a finanziare, dopo il precedente programma quinquennale CAMS2-40, le attività di ricerca sulla qualità dell’aria condotte da un consorzio di 11 partner, tra cui ENEA per l’Italia.

Il progetto, informa un nota produrrà e renderà disponibili dati sull’inquinamento atmosferico in Europa e, parallelamente, lavorerà all’implementazione dei sistemi previsionali, aggiornandoli alle migliori pratiche scientifiche e sperimentando previsioni con una definizione spaziale che dagli attuali 10 sarà portata a 3-5 km.

“Fin dal 2022 l’Italia partecipa al programma europeo per la qualità dell’aria Copernicus con il sistema ENEA MINNI, considerato tra i più affidabili in Europa grazie alle elevate prestazioni del supercomputer Cresco”, commenta il responsabile del progetto ENEA Massimo D’Isidoro, ricercatore del Dipartimento Sostenibilità.

MINNI contribuisce insieme ad altri 10 modelli alle previsioni fino a 5 giorni della qualità dell’aria e della concentrazione di pollini in Europa. Sommando il numero di informazioni rese pubbliche si arriva a una media giornaliera di 80 miliardi di dati.

Tutti i modelli del consorzio utilizzano ed elaborano gli stessi dati: le emissioni inquinanti fornite da Copernicus e le previsioni meteorologiche ad alta risoluzione del Centro europeo ECMWF. I risultati degli undici sistemi vengono poi combinati in un unico prodotto chiamato ensemble che copre una gamma di 19 inquinanti, tra cui ozono, biossido di azoto, biossido di zolfo e polveri sottili PM2.5 e PM10. Con il progetto CAMS2-40-bis, alle previsioni sui pollini delle sei specie già monitorate (graminacee, olivo, betulla, ontano, ambrosia e artemisia) si aggiungono quelle su nocciolo e cipresso.