Roma, 16 mar. (askanews) – La Commissione europea ribadisce che al momento non ci sta una crisi sugli approvvigionamenti di energia ma una crisi sui prezzi e che, nell’esaminare diversi tipi di misure per intervenire su questo fronte, esclude invece “cambiamenti strutturali al nostro sistema di energia”. Lo ha affermato il commissario europeo per energia e immobiliare abitativo, Dan Joergensen giungendo al Consiglio dei minstri Ue di trasporti, telecomunicazioni e energia.
“Ora parlerò con i ministri dell’energia per sentire le loro analisi della situazione, su quanto sia grave. Per me – ha detto – è importante mettere in rilievo che non abbiamo una crisi sulla sicurezza degli approvvigionamenti, che sarebbe molto grave e che richiederebbe altre misure, ma siamo in una crisi dei prezzi. E il fatto che i prezzi siano così alti è qualcosa che non possiamo ignorare”.
“Quindi, discuterò di questo con i ministri, ovviamente più avanti anche i leader si incontreranno. Guardiamo a diversi tipi di misure, non posso andare nei dettagli. Una sola cosa importante che voglio sottolineare è che non parliamo di cambiamenti strutturali al nostro sistema di energia in Europa”, ha avvertito.
“Questo che ci consente oggi di gestire la situazione meglio di quando eravamo nel 2022”, grazie al fatto di avere ora “molte più rinnovabili nel nostro sistema, quindi quello che vediamo è misure mirate sul breve termine, ma non posso andare dei dettagli. Certamente abbiamo un chiaro interesse nel mantenere il mercato dell’elettricità disegnato come è adesso, ci serve che il mercato funzioni e dobbiamo assicurare la sicurezza sugli approvvigionamenti. E’ quello che il sistema marginale dei prezzi ci assicura – ha sostenuto Joergensen -. Ci servono prezzi più bassi possibile ed è quello che ci consentono le forze di mercato. Oggi siamo in una situazione di molto maggiore disaccoppiamento dai prezzi del gas” perché sono diminuite le ore in cui il prezzo del gas fissa il riferimento per l’elettricità.

