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Enna, campagna antinfluenzale per soggetti a rischio

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Enna, campagna antinfluenzale per soggetti a rischio

martedì 06 Ottobre 2020 - 00:00
Enna, campagna antinfluenzale per soggetti a rischio

Siglata la convenzione tra Asp, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. L’obiettivo dei vertici sanitari è raggiungere una copertura compresa tra il 75 e il 95%

ENNA – Ha preso ufficialmente il via nella giornata di ieri la campagna antinfluenzale 2020/2021 dell’Azienda sanitaria provinciale ennese.

Il management dell’Asp, composto da Francesco Iudica (direttore generale), Sabrina Cillia (direttore amministrativo) ed Emanuele Cassarà (direttore sanitario), ha sottoscritto con i medici convenzionati un apposito protocollo d’intesa, stilato con il contributo operativo del direttore del Dipartimento di Prevenzione, Giuseppe Mazzola, del dirigente responsabile dell’Uo di Epidemiologia e Statistica sanitaria, Franco Belbruno e di Giuseppe L’Episcopo, referente aziendale della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020/2021 per i rapporti tra l’Asp di Enna, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

“I cittadini aventi diritto – hanno evidenziato i vertici sanitari – come bambini, soggetti ultrasessantenni, soggetti a rischio per patologie croniche debilitanti (diabete, malattie immunitarie, cardiovascolari, respiratorie croniche), donne durante tutta la gravidanza, medici e gli altri operatori sanitari, personale addetto a servizi pubblici di primario interesse collettivo (Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, ecc…) e categorie di lavoratori (veterinari, allevatori, macellai, trasportatori di animali vivi, ecc…) possono recarsi negli ambulatori dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e negli ambulatori vaccinali territoriali per effettuare gratuitamente le vaccinazioni. Negli ambulatori dell’Asp saranno garantite inoltre le vaccinazioni di coloro i cui medici non avessero aderito alla campagna vaccinale e di coloro che sono temporaneamente presenti sul territorio e senza scelta del medico”.

L’influenza, con le sue complicanze, si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale e rappresenta un problema di sanità pubblica e una fonte di costi diretti (spese sanitarie) e indiretti (assenze dal lavoro) per l’attuazione delle misure di controllo, della gestione dei casi e delle complicanze della malattia.

“In correlazione al Coronavirus – ha spiegato Franco Belbruno – vaccinarsi contro l’influenza, oltretutto, permetterebbe anche una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti a causa della sintomatologia sovrapponibile con il Covid-19. Una protezione in più per il Coronavirus, in quanto un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre successivamente il CoVid-19 e, infine, di non agevolare l’infezione da Coronavirus”.

Gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte e la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità e possono essere raggiunti se c’è una copertura vaccinale totale minima di ameno il 75% e desiderabile del 95% per evitare la circolazione del virus. Un aspetto indifferibile per il conseguimento di questi obiettivi è l’incremento dell’adesione alla vaccinazione del personale sanitario al fine di non diventare un possibile veicolo di infezione per i pazienti ricoverati in ospedale e per gli ospiti di residenze per anziani. “La prevenzione dell’influenza – ha concluso Belbruno – va fatta soprattutto vaccinandosi”.

L’Asp ha raccomandato infine “di praticare sempre le misure di igiene e protezione individuale: lavaggio delle mani buona igiene respiratoria, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari”.

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