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Enrico Zavaglia nuovo presidente Gruppo olio da semi di Assitol

Enrico Zavaglia nuovo presidente Gruppo olio da semi di Assitol

Vicepresidenti Di Blasi, tassinari e Polidori

Roma, 9 giu. (askanews) – Enrico Zavaglia è il nuovo presidente del Gruppo oli da semi di Assitol, l’associazione italiana dell’industria olearia, aderente a Federalimentare e Confindustria. Nominato all’unanimità, succede a Carlo Tampieri, che ha presieduto il gruppo per quattro mandati. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidenti, lavoreranno Alessio Di Blasi, quality director di Salov SpA (Lucca) Matteo Tassinari, direttore della Divisione Bulk di Oleificio Zucchi SpA (Cremona), e Dario Polidori, Oils Trading Manager presso Bunge Italia SpA (Ravenna).

Nato nel 1964, Enrico Zavaglia ha sempre lavorato in grandi aziende del settore. Oggi è Trading Director del dipartimento semi farine e oli di Cereal Docks, azienda veneta all’avanguardia nella trasformazione dei semi oleosi. All’interno di Assitol, ha ricoperto diverse cariche, tra cui quella di vicepresidente dell’Associazione.

Nonostante le tensioni geopolitiche e i rincari di fertilizzanti e energia, il settore degli oli da semi appare stabile. Tuttavia, il comparto deve fronteggiare lo storico deficit di proteine vegetali, che impone il ricorso all’import, pari a circa 800mila tonnellate di semi oleosi l’anno. “La sicurezza degli approvvigionamenti alimentari è uno dei grandi temi economici, che ci coinvolge direttamente – avverte il presidente Zavaglia – Da tempo, proponiamo di inserire la questione nell’agenda della UE, puntando sull’aumento della produzione europea di oleaginose e sull’incremento delle rese produttive, grazie all’apporto di ricerca e innovazione”.

Ora, però, proprio gli oneri imposti da alcune norme europee, come il Regolamento delegato di revisione del 2019/807, che include la soia tra le colture ‘iluc’, e la normativa sulla deforestazione, rischiano di mettere in difficoltà il settore. “Le nuove regole renderebbero meno competitive le nostre aziende rispetto ai Paesi extra Ue, che non dovranno sottostare agli stessi obblighi. In un periodo difficile per la nostra food security, chiediamo alle istituzioni di ascoltare il comparto e di valutare soluzioni condivise, evitando così di penalizzare il comparto”.