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Equilibrare i rapporti tra famiglia e impresa

Equilibrare i rapporti tra famiglia e impresa
Impresa

I valori d’impresa e l’etica aziendale come fattori decisivi per la crescita, la governance e la tenuta delle imprese, soprattutto familiari.

È sorprendente come i temi sull’essenza dell’impresa, sulla sua natura, sulle sue caratteristiche fondanti, sulla sua funzione nella società, sui suoi rapporti tra gli uomini e le donne che in essa lavorano e fra questi e la comunità, cioè, in sostanza, su quell’insieme di valori essenziali sui quali si basa l’attività dell’impresa (e che, talora, sinteticamente vengono indicati con la, in parte equivoca, espressione “etica d’impresa”) oggi suscitino un interesse crescente negli ambienti più diversi. Mentre, a onor del vero, quando dalla metà degli anni Ottanta iniziai, insieme al professor Vittorio Coda, in Bocconi, un corso pionieristico su “Valori d’impresa e scelte strategiche” ero un isolato, guardato con qualche diffidenza e molta ironia dai colleghi.

Impresa come sistema di valori e non solo come equazione economica

Insomma, quanto era più semplice, più lineare, più razionale, più appagante, insegnare che l’impresa è una specie d’insieme di equazioni, e che basta mettere in fila gli attrezzi e imparare a usarli per ottenere grandi risultati! Ciò nonostante, la mia esperienza “sul campo” mi portava a ribadire testardamente che l’impresa familiare, lungi dall’essere destinata a sparire nell’ambito del grande filone della separazione tra proprietà e management conservava come ancora oggi conserva – e non solo nel nostro Paese – un ruolo assai importante e una rinnovata vitalità. Ma essa è sempre più chiamata a fronteggiare non solo sfide tecniche di grande complessità e durezza, ma più complesse e sottili sfide di assetto, che sollevano problemi delicati: rapporti tra proprietà e azienda; rapporti dei vari membri della famiglia tra loro o tra rami diversi della famiglia, tra soci manager e soci amministratori o soci estranei sia alla gestione che all’amministrazione; problemi relativi alla parziale apertura del capitale a soci istituzionali esterni; reazione tra ritmo di sviluppo necessario per fronteggiare con successo la concorrenza e capacità della famiglia di sostenere tale ritmo di sviluppo; impostazione del cambio generazionale e simili. In larga misura questioni discendenti dalla qualità della relazione interpersonale, dalla cultura/mentalità degli attori in campo.

Impresa familiare, crisi e ruolo dei valori di fondo

Per cui – ho sempre detto ai miei studenti – ragioniamo, scaviamo, ricerchiamo sui valori di fondo dell’impresa, perché se questi sono ben radicati, se di questi diventiamo lucidamente consapevoli, si alzano enormemente le possibilità che l’impresa riesca a crescere, nella buona e nella cattiva sorte. Se mi si chiedesse quanti casi ho visto – in una vita spesa nell’osservazione di centinaia di imprese – di cadute irreversibili causate da fattori strettamente tecnici o di mercato od economici o finanziari, non raggiungerei un numero che supera le dita di una mano. Nella maggior parte dei casi, le crisi irreversibili che ho avuto modo di analizzare, erano dovute a confusioni di fondo, intellettuali e morali, dei protagonisti sui propri rispettivi ruoli, sulla natura e gli obiettivi dell’impresa, della proprietà e del lavoro imprenditoriale, sull’equilibrio fra management, lavoro e capitale; soprattutto su rapporti non sani fra famiglia e impresa.

continua…