Immaginate di condurre una vita serena, normale. Il lavoro va bene: siete in servizio come carabiniere forestale, avendo dunque la tranquillità e l’indipendenza economica anche sul piano lavorativo in vista del futuro. Nonostante questo, però, c’è chi ad un certo punto ha sentito il bisogno interiore di rompere le barriere della routine e della quotidianità, rinunciando a tutto per riscoprire se stesso, il proprio io interiore. Questa è la storia di Giovanni Clarinetto, un ragazzo di soli 33 anni, che ha deciso di lasciare tutto, la sua vita di tutti i giorni, per partire in un lungo viaggio in bici in giro per l’Italia alla ricerca della verità dentro di sé.
La storia
“Sono nato a Catania nel 1993, ad aprile ho compiuto 33 anni, l’anno del compimento secondo la visione della religione cristiana – esordisce Giovanni ai microfoni del Quotidiano di Sicilia – Fino al 2024 sono stato un carabiniere forestale, ho avuto diverse esperienze e cambiamenti nel corso della mia esperienza. Ho studiato, non mi sono mai fermato, mi sono specializzato ed ero diventato comandante di un nucleo forestale”. Poi la svolta improvvisa, trovando in sé stesso la motivazione: Giovanni ci racconta i perché di una scelta che ha rivoluzionato la sua esistenza: “A 31 anni ho lasciato tutto, ho sentito il richiamo di andare altro, per comprendere il mio sentire, la mia visione della realtà. Il mio ruolo mi stava stretto, io sentivo di andare oltre. Ho fatto un percorso incentrato sull’indagare su mese stesso. Ho letto molto, fatto conoscenza di me stesso, trovando questa verità interiore. Ho fatto un lavoro di ritorno all’essenza. Il lavoro su me stesso mi ha permesso di creare la mia vita partendo dal mio sentire”. Un percorso che rivela era iniziato già durante il servizio da forestale: “Già da carabiniere guidavo le persone verso scelte di consapevolezza che andavano oltre la burocrazia. Oltre le denunce, riflettevo infatti sui motivi più profondi che portavano alle controversie”.
La pagina social e il viaggio spirituale in bici
Giovanni Clarinetto ha deciso così di mollare tutto e partire in bici in giro per l’Italia, creando una pagina social “@inviaggioconakasha” in cui è possibile seguirlo giorno dopo giorno. “Io sono sempre stato una guida spirituale – prosegue – Così ho aperto una pagina social oggi abbastanza seguita. Questo progetto nasce dal fatto che il viaggio non è solo esteriore, ma nasce dentro di noi. Così sto girando l’Italia portando l’esempio di scoprire se stessi anche per gli altri. Sono partito in bici e giro l’Italia: quando iniziamo a scoprire la nostra energia capiamo che l’energia si espande, può cambiare col tempo. Ho iniziato il nuovo viaggio da un mese e sto espandendo il concetto di avventura, non raggiungo posti fissi ma mi muovo anche in base alla risonanza che riesco a generare. Il viaggio per me è sinonimo di vita. Ho promosso il mio progetto di viaggio spirituale attraverso i post, ho incontrato gente, poi il passaparola mi ha permesso di fare nuove conoscenze. Sono partito da Castelnuovo di Garfagnana di Lucca, da dove mi ero congedato come carabiniere. Da lì ho attraversato l’Italia fino a Catania, poi sono ripartito verso Messina e andrò a breve in Calabria, salvo poi risalire lungo la parte adriatica e verso il Nord”.
Il messaggio di Giovanni Clarinetto
Qual è dunque il messaggio che Giovanni vuole lanciare con la sua storia? Ce lo dice lui stesso: “Il messaggio è dare un esempio concreto su come lavorare su sè stessi, trovare l’energia per cambiare vita. Sostanzialmente quello che comunque serve è partire dalla consapevolezza che siamo un’ unica essenza e che la vita rappresenta il nostro modo di fare esperienza. L’obiettivo è quello di effettuare un risveglio di coscienza: sempre più persone lo stanno avvertendo e iniziano a compiere viaggi interiori. Il mio sprone è l’avere il coraggio di realizzare il cambio di paradigma tra l’intendere la vita vera e restare imbottigliati nella routine, portando energia e portando sé stessi oltre, scoprendo il proprio io. Ci vuole coraggio, ho faticato tanto: ho avuto fiducia in me stesso, poi piano piano ho capito che la vita sta al di là e noi tutti possiamo conoscerla nella sua essenza”.
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