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Eruzione Etna, l’INGV al QdS.it: “Emissione di cenere sconosciuta prima d’ora. Sull’aeroporto…”

Eruzione Etna, l’INGV al QdS.it: “Emissione di cenere sconosciuta prima d’ora. Sull’aeroporto…”
Eruzione Etna, foto di Emanuela La Mela per QdS.it

Le parole del vulcanologo Salvo Gambino sull’attività dell’Etna, che negli ultimi giorni sta provocando parecchi disagi ai viaggiatori

L’Etna torna a ruggire pesantemente. Da diversi giorni, ormai, è in corso una nuova emissione di cenere che sta creando, come accaduto in passato, numerosi problemi e disagi soprattutto all’aeroporto di Fontanarossa. Nessun pericolo o preoccupazione, ma l’evento ha colto di sorpresa anche lo stesso INGV, come rivelato al QdS.it dal vulcanologo Salvo Gambino.

“Fenomeno nuovo mai visto prima: ecco cosa sta succedendo”

Interpellato proprio sulla nuova attività della montagna – qui l’approfondimento su quanto sta accadendo all’interno dello scalo etneo – l’esperto dell‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha spiegato nei dettagli la situazione attuale dell’Etna: “Non esiste alcun tipo di preoccupazione o pericolo – dichiara Gambino -. Sottolineo, infatti, che come avvenuto nelle scorse settimane non sia in corso alcun tipo di attività eruttiva, di natura esplosiva e stromboliana: tutti i parametri, secondo quanto ci risulta, sono bassi, non vi è praticamente alcun tipo di tremore o presenza di deformazioni. Il problema riguarda quest’emissione continua di cenere, direzionata dal vento proprio nella direzione che va a colpire l’aeroporto Fontanarossa producendo i disagi a cui tutti stiamo assistendo. Si tratta di un fenomeno nuovo, inedito, in quanto osserviamo un’emissione di cenere prolungata di colore rossastro. Secondo i nostri studi si tratta di terra ‘vecchia’ rimasta incastrata all’interno della montagna durante le pesanti eruzioni di luglio-agosto e che adesso sta risalendo attraverso i gas che la rimobilitano facendola riemergere”.

“Non abbiamo previsioni: bisogna soltanto aspettare”

Trattandosi, dunque, di un qualcosa di mai avvenuto prima, il vulcanologo spiega che non è possibile fare previsioni riguardanti la fine dell’emissione di cenere e, dunque, sul ritorno alle piena operatività dell’aeroporto: “Magari potessimo fare previsioni – sorride Gambino – Essendo come detto di un fenomeno totalmente nuovo non abbiamo studi al riguardo. Non conosciamo le tempistiche per la cessazione della caduta della terra e quindi bisognerà soltanto aspettare la sua naturale conclusione. Ciò vale naturalmente anche per Fontanarossa, con lo scalo che potrà decidere se riaprire o meno soltanto all’attenuarsi della caduta della cenere”.

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